Intervista / Rosita Romeo sulla “Mezzanotte bianca dei bambini” di Acireale: “Bisogna partire dalla cultura e dall’impegno condiviso”

“È un investimento per il futuro”: queste erano state le prime parole usate per descrivere la mezzanotte bianca dei bambini all’interno delle manifestazioni estive di Acireale; un progetto che aveva visto tra i principali promotori ed organizzatori Rosita Romeo, la quale ci ha concesso un incontro per parlare del successo della manifestazione e dell’esigenza e del dovere di continuare ad investire sull’educazione e formazione dei più piccoli.

Rosita Romeo

Rosita Romeo

“È stata una serata che ha visto una partecipazione che onestamente non ci aspettavamo; il gran numero di famiglie presenti e di attività disponibili ci ha riempito di commozione, ma ci ha lasciato anche un sapore amaro: questi bambini sono affamatissimi di voglia di fare”; un appetito che può e deve essere saziato se si vuole guardare al futuro con ottimismo: la costruzione di un cittadino modello deve necessariamente puntare sui più piccoli, sulla loro formazione ed educazione partendo dalla condivisione dei valori e del rispetto delle norme: “I bambini, più di ogni altro, imparano imitando il buon esempio ed è da questo che bisogna partire: educarli al rispetto delle norme, attraverso i vari elementi di socializzazione, ci permette di entrare nelle case delle famiglie; credo non esista niente di più terrificante per un adulto che essere rimproverato da un bambino”. Il segnale di entusiasmo, colto nel corso della manifestazione, deve tradursi in esigenza: l’esigenza di fornire maggiori occasioni per i più piccoli che siano anche culturali e che valorizzino soprattutto la loro creatività: “Abbiamo tanti bambini che hanno voglia di esprimersi a cui non è stata data la possibilità di farlo; il loro potere creativo gli permette di avere una visione più ampia del mondo e li prepara inoltre per il futuro”.

Via Cavour affollata durante la manifestazione

Via Cavour affollata durante la manifestazione

Un dato altrettanto importante, che Rosita Romeo tiene a sottolineare, è legato al volontariato: “La mezzanotte bianca dei bambini ha dimostrato che questo settore non è mai stato messo a sistema e le associazioni restano separate; ci sono tante piccole realtà piene di passione e generosità  che hanno dimostrato quanto può essere fatto se si costruisse una vera e propria rete… Con le idee e con la volontà si possono creare tante cose”. Partire dalla cultura, dalla sua diffusione, formando ed informando: step fondamentale se si vuole creare un società, anzi, una comunità solidale; Rosita Romeo ci parla con passione del grande impegno che bisogna prendersi nei confronti dei più piccoli e ci anticipa un suo sogno, già ampiamente condiviso: “Vogliamo creare una biblioteca dei bambini, che non solo permetta di leggere libri che non si possiedono, ma che insegnino il valore di una cosa pubblica; niente più di un oggetto che non è soltanto tuo può insegnarti la responsabilità nei confronti dello stesso e la solidarietà nei confronti degli altri, ma per il momento non voglio anticiparvi nulla, sarà una sorpresa!”.

Bambini, cultura, comunità: il futuro passa attraverso l’impegno e la determinazione di voler educare e dare il buon esempio, elementi che Rosita Romeo si augura vedano tutti protagonisti: “Le famiglie non devono frenarsi nel tessere una rete diretta con l’amministrazione: l’impegno e l’attenzione che il sindaco Roberto Barbagallo e l’assessore Adele D’Anna mostrano nei confronti di queste tematiche è encomiabile”.

Andrea Viscuso