L’approvazione della legge di bilancio 2026-2027 ha permesso di rifinanziare due misure importanti a sostegno delle famiglie meno abbienti: Carta dedicata a te e Carta acquisti. Vediamole nello specifico. La Carta dedicata a te è stata rifinanziata per un importo pari a 500 milioni di euro all’anno. Lo strumento prevede un aiuto per l’acquisto di generi di prima necessità tramite una carta elettronica prepagata. È caricata con un importo di 500€ l’anno per ogni nucleo familiare ed è riservata alle famiglie con un indicatore ISEE minore di 15.000€ annui. Nell’anno passato sono state emesse 1.157.179 carte, pari a 4,4% delle famiglie Italiane.
La carta non può essere richiesta direttamente dai cittadini. Bisogna controllare che il proprio nominativo sia presente nella lista dei beneficiari del proprio Comune di residenza. Autenticarsi sul sito dell’INPS e cliccare sul link o rivolgersi ai servizi sociali del Comune. Una volta ottenuta la documentazione attestante il diritto alla misura, è possibile ritirare la carta presso qualsiasi sportello postale.
A chi spetta
La carta è dedicata esclusivamente ai cittadini residenti in Italia in possesso di due requisiti principali: 1) Iscrizione di tutto il nucleo familiare presso l’anagrafe del Comune, e come anticipato prima 2) Certificazione ISEE ordinario in corso di validità con un indicatore inferiore a 15.000€. Da evidenziare che la carta dedicata a te non si cumula con altre misure a sostegno del reddito, quali; beneficiari dell’assegno di inclusione, della carta acquisti, percettori del reddito di cittadinanza, NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), DIS-COLL (Disoccupazione Collaboratori), indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni o altre forme di sostegno per disoccupazione.
Quali beni si possono acquistare
La carta è valida nel circuito carte di credito mastercard o postamat, è praticamente uguale alle carte messe dalle Poste Italiane, con una piccola differenza; in basso a sinistra vi è il logo della presidenza del consiglio dei ministri. Grazie a questa convezione è spendibile presso tutti gli esercizi commerciali abilitati al pagamento con mastercard o postamat, basta guardare i loghi dei circuiti presenti nei negozi. Ricordiamo che è spendibile solo per acquisto di beni di prima necessità, nei quali rientrano: latte, carne, pesce, uova, pasta pane, biscotti, riso, farine e cereali vari, frutta, legumi, ortaggi, conserve, olio, aceto di vino, tè, alimenti per bambini.
Come funziona
Il funzionamento della carta è molto simile al bancomat o alle carte prepagate, con la sola differenza che non si può prelevare contante né può essere ricaricata, è dotata di PIN con il quale presso gli sportelli delle Poste Italiane si può vedere il saldo e i movimenti. E’ dotata inoltre di tecnologia contactless in modo tale che è possibile fare acquisti fino a 50€ senza PIN, basta avvicinare la carta al POS.
In caso di smarrimento o furto deve essere bloccata chiamando il numero verde 800.210.170 se si chiama dall’Italia o il +39 06.4526.3322 se si chiama dall’estero. In caso di non funzionamento o smagnetizzazione può essere sostituita presentandosi in qualsiasi ufficio postale. Importante tenere d’occhio la scadenza per evitare di perdere il contributo, il primo utilizzo deve essere fatto entro il 16 dicembre 2026 con una spesa minima di almeno 1€, e devono essere spesi tutti gli importi presenti sulla carta entro il 28 febbraio 2027.
Carta Acquisti 2026
Per l’anno 2026 la Carta Acquisti è stata rifinanziata ed è rivolta sia ad anziani con età superiore ai 65 anni e alle famiglie con bambini fino a 3 anni. La carta da diritto ad aere un contributo di 80€ ogni due mesi per l’ acquisto di spesa alimentare, spese sanitarie e pagamento bollette sia di luce che di gas. Per ottenerla si può fa domanda direttamente agli sportelli degli uffici Postali o sul sito INPS allegando i documenti attestanti il possesso dei requisiti.
A chi spetta
La carta è dedicata ai cittadini italiani con un’età maggiore di 65 anni o a cittadini stranieri familiari di cittadini italiani, o titolari del permesso di soggiorno o rifugiato politico. Non bisogna essere destinatario di trattamenti pensionistici che superino gli 8.230,81€ o 10.974,42€ in caso di età superiore ai 70 anni ed avere un ISEE in corso di validità pari a 8.230,81€.
Vi sono anche dei requisiti di possesso. Ad esempio, non essere da soli o con il coniuge intestatari di più di una utenza elettrica e gas domestica, proprietari di più di autoveicolo. Ma anche proprietari di una quota superiore al 25% di immobili ad uso abitativo, titolari di patrimonio mobiliare (azioni, titoli, ect) non superiore ai 15.000€. Non essere ricoverati presso RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) o detenuti presso istituti di pena. Per le famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni valgono gli stessi requisiti di reddito di ISEE, di intestazioni proprietarie ed utenze, tranne il ricovero in RSA o istituto di pena.
Gianfranco Castro

