Varia l’attività dell’ Associazione musico – culturale “Rose di Gerico”. La scelta degli spettacoli e dei brani musicali è di elevato spessore e spazia dai caposaldi della tradizione religiosa alla contemporaneità.
Il gruppo è nato ad Acicastello nel 1980, si è costituito come associazione nel 1986. Il repertorio dimostra che i fondatori hanno un vasto background all’interno del quale c’è un percorso non soltanto religioso ma attento alle realtà dei nostri giorni, e alle radici culturali classiche.

Citeremo alcune opere che attingono dal patrimonio sacro e religioso, come “La Visione di Isaia”, “Il cantico dei Cantici” “Passio Agathae”, Padre Pio da Pietrelcina. Poi la Divina Commedia (Inferno, Purgatorio, Paradiso). Per quanto riguarda la mitologia greca l’associazione ha creato: “Il ratto di Proserpina” e “l’Origine della tragedia” (il mito di Dioniso). Mentre come attualità sono due le opere che ci piace segnalare: “Tragedia greca”, rappresentazione della vita dei magistrati vittime della mafia. Cioè Giovanni Falcone assassinato il 23 maggio 1992 a Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, morto in un attentato il 19 luglio 1992.
L’altra opera: “Una fede di frontiera” ispirato alla vita di padre Carmelo La Rosa che, dopo la fine del comunismo, ha vissuto 12 anni in Albania agli inizi degli anni novanta. Attualmente svolge la sua missione come Rettore del Santuario di Santa Maria della Vena alle pendici dell’Etna.

L’associazione metterà in scena il 24 maggio 2026 a Noto nel teatro “Tina di Lorenzo”, il dramma musicale “Paradiso” che utilizza i versi di Dante e la musica del prof. Antonello Gandolfo. Per approfondire l’attività e le origini de “Le rose di Gerico” abbiamo intervistato il dott. Antonio Gandolfo comunicatore della associazione.
Quali sono le finalità dell’Associazione: “Le rose di Gerico”?
L’Associazione musico- culturale “Rose di Gerico ha come finalità : “ la diffusione della cultura musicale e letteraria a tutti i livelli sociali specie tra i giovani” (art. 3 dello Statuto). Sebbene la sua nascita ufficiale come Associazione senza scopo di lucro si collochi nel 1986, il gruppo nacque come coro polifonico nel 1980.
Per adempiere a tale missione, l’associazione mette in scena oratori, concerti e drammi musicali che spaziano dalle Sacre Scritture e le vite dei santi alla Letteratura italiana e straniera. Senza disdegnare i miti greci e gli eventi storici contemporanei.
Molte delle opere eseguite dall’Associazione sono state composte dal professore Antonello Gandolfo, fondatore e pianista dell’Associazione, includendo anche repertori celeberrimi di Mozart, Verdi e altri grandi musicisti.
Da quali membri è formata l’associazione?
L’Associazione attualmente è formata dal professore Antonello Gandolfo, fondatore e pianista dell’associazione, dal m.° Maria Pia Paoli (pianista), l’aspetto registico è gestito da Nando Marino. I soprani sono Nerina Maugeri, Mariagrazia Cavallaro, Francesca Rollo, Annarita Terrazzano, Marzia Catania e Concetta Finocchiaro.
Le voci maschili sono i tenori Mario Gandolfo ed Emile Colucci e i baritoni Gabriele Gandolfo, Sebastiano Zappulla e Luigi David Gandolfo, presidente dell’associazione. Le rose inoltre collaborano con l’associazione teatrale “Chi è di scena” diretta da Laura Accomando e l’associazione di danza: “Rose Ballet School” di Rossella Russo.

La vostra musica spazia dalle Sacre scritture all’attualità. Vorrei che descrivesse il messaggio e la peculiarità di alcune opere, per esempio: “La visione di Isaia” ma anche: “La tragedia greca”.
L’oratorio “La Visione di Isaia” composto dal professore Antonello Gandolfo nel 1979 ed eseguito per la prima volta il 4 luglio 1980 nella chiesa Maria SS Immacolata di Cannizzaro(CT) nasce con lo scopo di meditare le parole del profeta e al contempo gustarne lo stile poetico attraverso il canto lirico.
In particolare il professore Gandolfo volle mettere in evidenza come le parole più dure del profeta Isaia ben si sposino con l’attuale timore nei confronti della guerra, delle malattie, della crisi climatica e civile. Ma con l’estrema speranza che l’uomo diventi infine per il suo prossimo, come l’ombra trovata nel deserto.
Il dramma musicale “Tragedia greca” venne composto dal professore Antonello Gandolfo nel 1992, con l’intento di celebrare le figure di Falcone e Borsellino, illustrando le loro azioni eroiche “sub specie Aeternitatis” (sotto l’aspetto dell’eternità).
Venne messo in scena la prima volta il 3 luglio 1993 col nome di “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia” nella parrocchia di San Mauro Abate di Acicastello (Ct), per poi assumere il titolo definitivo di “Tragedia Greca” quando venne eseguito, il 31 luglio 1993 nel teatro all’aperto dell’associazione a Cannizzaro frazione del comune di Acicastello (Ct).
A ricordo del valore civico di tale manifestazione, sempre nel teatro all’aperto, fu posta una targa commemorativa.
Mirella Cannada
