Libri / Dalla Dottrina sociale della Chiesa una proposta necessaria per cambiare la società

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sezione di copertina La dottrina sociale della Chiesa oggi

In un tempo segnato da crisi profonde e incertezze a vari livelli, il volume appena pubblicato dallo storico Oscar Sanguinetti La dottrina sociale della Chiesa oggi. Una lettura «forte» costituisce senz’altro una guida preziosa per conoscere e riscoprire la Dottrina sociale della Chiesa (DSC). Ovvero quel sapere pratico e teorico che costituisce la “bussola” per l’azione civica e politica di ogni cristiano. (Prefazione di mons. Vito Angiuli, Edizioni Ares, Milano 2026, pp. 328, euro 19)

La DSC, in questo senso, non è un “manuale d’uso” per la vita e le scelte del fedele in società. Non è, insomma, un sistema rigido o chiuso di enunciati o concetti, bensì un patrimonio dinamico, fondato su quelli che Benedetto XVI ha definito i “principi non negoziabili”. E allo stesso tempo aperto a nuovi contributi e arricchimenti, in quanto coerenti e conformi al diritto naturale.

Il saggio introduttivo di Marco InvernizziCopertina La dottrina sociale della Chiesa oggi di Sanguinetti

Come evidenziato dallo storico del movimento cattolico italiano e reggente nazionale dell’associazione civico-culturale Alleanza Cattolica Marco Invernizzi nel saggio introduttivo, infatti, la DSC «non è il risultato dello sforzo dell’uomo di risolvere i problemi sociali e politici della convivenza. Ma è ciò che si ricava dall’osservazione della natura, dall’ascolto della Parola di Dio rivelata, dall’esperienza della storia, magistra vitae».

Lo ha ricordato nel suo Magistero anche Leone XIV che, nelle pagine di Sanguinetti, come osserva nella Prefazione il vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca (Lecce) mons. Vito Angiuli, trova una perfetta eco agli auspici di una rinnovata valorizzazione, soprattutto nell’ambito del laicato, della Dottrina sociale.

Attraverso una riflessione rigorosa e attuale, l’Autore invita ad approfondire i princìpi fondanti della DSC che, radicati nella fede e nella ragione, possono offrire orientamento e speranza anche per la società contemporanea.

Analizzando sfide, minacce e nuove opportunità, il testo si fa compagno di viaggio per chi desidera costruire un mondo più giusto, solidale e conforme al piano di Dio. Riscoprendo la bellezza di una convivenza ispirata al bene comune e al mistero della persona.

L’elezione di Papa Prevost, con il suo richiamo nel nome a Leone XIII (1878-1903), il Pontefice dell’enciclica Rerum novarum (1891), ha riacceso i riflettori su questo ruolo imprescindibile della Dottrina sociale della Chiesa.

Il ruolo imprescindibile della Dottrina sociale della ChiesaOscar Sanguinetti

L’Autore, per questo, ne traccia opportunamente i lineamenti storici e ne introduce i contenuti, mettendone in rilevo tutta l’importanza e l’efficacia per la società di oggi. Come rileva mons. Angiuli, infatti, occorre cercare di «mantenere sempre attivo il contatto personale con il patrimonio dottrinale, spirituale e sociale che la Chiesa ha raccolto e riordinato in questi venti secoli, perché in esso sono disponibili una forza esistenziale e un’energia sapienziale che aiutano a vivere in pienezza. Rispondendo a tutte le esigenze veramente umane, a quelle concrete come a quelle spirituali».

Oscar Sanguinetti, milanese, ha insegnato Metodologia della Ricerca Storica all’Università Europea di Roma (UER). Successivamente è stato ricercatore in Scienze umane presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma. E attualmente dirige l’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale di Milano. Direttore del trimestrale Cultura&Identità. Rivista di studi conservatori, è membro del direttivo nazionale di Alleanza Cattolica.
Con le Edizioni Ares, insieme con Marco Invernizzi, ha recentemente curato il saggio Conservatori. Storia e attualità di un pensiero politico, con contributi di Giovanni Orsina, Andrea Morigi, Francesco Pappalardo e Mauro Ronco (Edizioni Ares, Milano 2023, pp. 304, euro 20).

                                                                             Giuseppe Brienza