«Solo riconoscendo affettuosamente il Padre celeste, gli uomini si sentiranno sicuri di essere liberi, uguali e fratelli; e solo vivendo seriamente e cordialmente da fratelli, potranno senza ipocrisia adorare Dio come padre» (p. 15).
È questa la meraviglia dell’evento cristiano secondo il cardinale Giacomo Biffi (1928-2015), la meraviglia di riconoscere la straordinaria novità del Verbo-Gesù Cristo che si è fatto carne.
Si tratta di una proposta rivolta a tutti, ma principalmente a coloro che cercano di «scorgere negli altri l’arcana immanenza del Figlio di Dio crocifisso e risorto, il solo che sa davvero ridurre e abolire ogni distanza e ogni separazione» (p. 11), scrive l’Italiano-Cardinale, che è stato Arcivescovo di Bologna dal 1984 al 2003, in pagine che racchiudono una saggezza senza tempo, una fedeltà alla Chiesa esemplare. Una fede dal respiro universale testimoniata a tutti con l’entusiasmo di chi ha vissuto accanto al Figlio di Dio.
Biffi è uno di quei Pastori della Chiesa che hanno saputo lasciare il segno, non solo nella propria diocesi ma nell’Italia tutta. Anzitutto perché è stato in grado, grazie alla preghiera e allo studio, di leggere i segni dei tempi. La casa editrice Cantagalli ce ne conferma il contenuto profetico rieditando, dopo quasi un quarto di secolo – ventitré anni – il suo Piccolo Dizionario del Cristianesimo. (A cura di Emanuela Ghini, Siena 2026, pp. 272, € 20). Nella consapevolezza «che le parole umane, quando sono eco delle parole di vita evangeliche, sono senza tempo» (Emanuela Ghini, Presentazione, p. 5).
Suor Emanuela Ghini ha curato il “Piccolo Dizionario del Cristianesimo”
Nelle 46 voci pubblicate, una serie di illuminanti testi tratti dalle tante omelie, conferenze e scritti che il cardinale Biffi ha proposto da pastore della chiesa di Bologna. Si spazia dalla teologia alla filosofia, dalla letteratura all’attualità politica e sociale. Si parte quindi dalla visione naturale e cristiana dell’Aborto (pp. 9-11), dell’Amore (pp. 11-15) e dell’Angoscia (pp. 15-17) per finire con la concezione morale e antropologica della Violenza (pp. 233-235), della Vita (pp. 235-239) e della Vuotezza dell’anima (pp. 239-240), ovvero del nichilismo.
Le parole del card. Biffi fanno bene all’anima e all’intelletto, richiamando prima di tutto alla serietà dell’impegno nella Buona Battaglia (2Tm 4,7). Soprattutto nell’epoca attuale – scrive infatti – nella quale «l’uomo è sommerso dall’appariscente e dall’effimero, e mai come oggi ha bisogno di ciò che è sostanzioso e non perituro» (p. 10).
L’iniziativa di questa raccolta di “voci enciclopediche” di Giacomo Biffi non è dell’autore, ma di chi ha curato il lavoro. Ovvero suor Emanuela Ghini, una carmelitana scalza del Carmelo di Savona che per una casa editrice cattolica (Itaca) ha già curato in passato due pregevoli opere del cardinale. Ovvero Lettere a una carmelitana scalza (1960-2013) e Se Cristo è risorto ed è vivo cambia tutto.
Nei testi selezionati in questo Piccolo Dizionario del Cristianesimo emerge un magistero filosofico, teologico ed episcopale vigoroso. Che sembra a volte richiamare la chiarezza e la forza dei padri della Chiesa dei primi secoli cristiani. Questa sua fortezza gli è costata anche inevitabili incomprensioni e critiche per l’essersi proposto di liberare i credenti dal sonnolento e languido conformismo del Pensiero Unico.
In conclusione, però, possiamo dire che l’Italiano-Cardinale sia pienamente riuscito a suscitare nei più, allora come oggi, la scoperta della «radicalità dell’annuncio cristiano nella pluriformità delle sue prospettive sempre nuove – annota la curatrice del volume -. Viene quindi spontaneo l’augurio che le “parole di vita” che ci sono offerte continuino a fermentare nei cuori già persuasi della loro inesauribile forza. Ma sempre desiderosi di riattingerla nelle loro modulazioni più forti e coinvolgenti» (Emanuela Ghini, Presentazione, p. 5).
Giuseppe Brienza
