Libri / “La mia casa di Montalbano”, da luogo privato a set televisivo

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Punta Secca, piccolo borgo marinaro della Sicilia, è diventato un luogo simbolico grazie alla fiction sul commissario Montalbano. Milioni di telespettatori lo hanno riconosciuto come lo sfondo delle indagini del celebre personaggio creato da Andrea Camilleri. Ma dietro quella suggestiva terrazza sul mare, ormai divenuta iconica, si cela una storia privata, intima, familiare. Ce la racconta Costanza DiQuattro nel libro La mia casa di Montalbano, pubblicato nel 2019 da Baldini&Castoldi. E riproposto nel 2025 in una nuova edizione in occasione del centenario della nascita del grande autore contemporaneo Camilleri, con la prefazione di Gaetano Savatteri.

Quella che per anni è stata la “casa di famiglia” dell’autrice è oggi, per tutti, “la casa di Montalbano”.
Il libro di DiQuattro è un atto d’amore verso quel luogo e verso ciò che rappresenta: un teatro vivo di ricordi, di gesti quotidiani, di volti cari che scorrono tra sabbia e risate.

Il racconto si sviluppa con uno stile semplice ma raffinato, tipico della scrittrice siciliana ormai affermata nel panorama letterario. Uno stile capace di evocare immagini e profumi lontani.Copertina La mia casa di Montalbano

Da casa di famiglia a set televisivo

L’autrice narra di estati trascorse in quella casa, di nonni eleganti, di ospiti illustri e di riti familiari che il tempo ha trasformato in memoria. La villa, che per anni è stata semplicemente “casa”, cambia pelle. Da luogo privato diventa set televisivo, poi patrimonio popolare e infine icona di una Sicilia romanzesca.

DiQuattro accompagna il lettore lungo un doppio binario: quello della storia personale e quello del racconto collettivo. La casa, da rifugio intimo, si fa mito, in un intreccio di vicende che ne preserva l’anima originaria.

La mia casa di Montalbano è, in fondo, un libro sul tempo: quello che passa, che trasforma, che a volte cancella ma, più spesso, sedimenta. È anche un libro sul senso dell’appartenenza, sull’identità e su come i luoghi continuino a vivere dentro di noi, anche quando non ci appartengono più.

Nel centenario di Camilleri, questa piccola ma preziosa opera si inserisce a pieno titolo tra le celebrazioni in onore di uno scrittore amato non solo da noi siciliani, ma dai lettori di tutto il mondo. Con questo libro, Costanza DiQuattro ha reso omaggio a chi ha contribuito a rendere quella casa famosa, restituendole allo stesso tempo la sua dimensione più umana e autentica.

Marcello Proietto