Libri / “La risata che non c’è” di Armando Liotta: la scrittura come strumento terapeutico

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Presentazione la risata che non c'è

La sala Pinella Musmeci all’interno della villa Belvedere di Acireale, ha ospitato lo scorso 20 ottobre la presentazione del libro di Armando Liotta “La risata che non c’è” davanti un pubblico entusiasta e curioso.Copertina La risata che non c'è

L’autore ha presentato  il suo ultimo lavoro: una raccolta di poesie, pubblicata da “La Voce dell’Jonio Editrice”. Con la sua penna sensibile alle sfumature della realtà, Armando  racchiude e condivide le sue emozioni vissute. Armando è una persona altamente sensibile e vive all’interno di una Comunità Terapeutica Assistita. Grazie alla sua scrittura,  utilizzata come strumento, riesce a condividere con gli altri la sua interiorità e la sfera dell’anima.

Armando Liotta e Rosa Barbagallo
Armando Liotta e la dott.ssa Rosa Barbagallo

L’incontro si è rivelato un momento prezioso di approfondimento, capace di offrire ai presenti numerosi spunti di riflessione e confronto. L’evento si è svolto tra riflessioni, curiosità e aneddoti legati alle poesie e all’autore.

“La risata che non c’è”, la scrittura cone strumento terapeutico

Un’atmosfera di curiosità e interesse ha riempito la sala in occasione della presentazione. L’autore ha voluto sottolineare, durante l’incontro, come la scrittura sia stata per lui uno strumento terapeutico, e le sue poesie diventano portatrici di un messaggio di speranza.

L’evento si è tenuto in un clima sereno e partecipato, con i saluti istituzionali di Valentina Pulvirenti, vicesindaca del Comune di Acireale, ed  Enzo Di Mauro, assessore. Entrambi hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di momenti di incontro e di riflessione condivisa che valorizzano la cultura e il dialogo nell’intera comunità.

Intervento del direttore Giuseppe Vecchio
Intervento del direttore de La voce dell’Jonio Giuseppe Vecchio

L’evento è stato introdotto, senza nascondere la sua vena artistica, da Giusy Pagano e moderato con sensibilità da Laura Galvagno. Entrambe hanno contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente, capace di mettere in risalto il valore culturale e umano dell’iniziativa.
Dopo i saluti istituzionali, ad aprire la serie di interventi ed introducendo i temi principali dell’incontro,  è stato il direttore de “La voce dell’Jonio”, Giuseppe Vecchio.

“La risata che non c’è” frutto di un lavoro collettivo

L’evento è proseguito con interventi di particolare interesse, che hanno raccontato il percorso condiviso con l’autore e il coinvolgimento attivo della comunità.
Tra gli interventi vi sono anche quelli di chi ha lavorato insieme ad Armando, al progetto e alla realizzazione del libro. Sono intervenuti tra gli psicologi e psichiatri: Vittorio Caponcello, Iolanda La Ganà, Giuseppe Scudero e Rosa Barbagallo. Mentre della comunità religiosa sono intervenuti: Sr. Rosalba, don Orazio Barbarino e don Orazio Tornabene.gruppo do po la presentaazione del libro

Uno dei momenti più toccanti ed emozionanti, quello dedicato alla lettura di alcune poesie dell’autore, interpretate da due membri della comunità del Centro di San Paolo. Un momento particolarmente sentito, perché sono state  espresse le difficoltà da affrontare. Ma anche la speranza di poterle superare grazie al sostegno e alla vicinanza dell’intera comunità.Pubblico in sala

A rendere ancora più intensa l’esperienza  gli intermezzi musicali, curati e interpretati da Gesuele Sciacca e Daniela Greco, che hanno accompagnato i vari momenti dell’evento con grande sensibilità artistica.

Apprezzabile l’opportunità di assistere ad un evento così intenso e coinvolgente, che lascia un segno positivo e arricchisce l’anima di chi vi partecipa.

G.P.