A Santa Venerina, nella sala conferenze “Luigi Veronelli” della Casa del Vendemmiatore, è stato presentato il nuovo saggio del professore Paolo Sessa, dal titolo “Milo e la Contea di Mascali”. La serata inizia con i saluti dell’assessore alla Cultura Rosario Di Maria che ringrazia il preside Salvatore Musumeci e il docente Sebastiano Consoli per avere ideato gli incontri.
Poi Musumeci augura che sempre maggiore sia la presenza giovanile in questi spazi culturali.

Gli intermezzi musicali, con poesie d’epoca musicate, sono stati curati da Gesuele Sciacca, presidente dell’Associazione Stocusvit con Daniela Greco e anche da Gaetano Privitera che, con il suo clavicembalo, ha interpretato brani del Cinque-Seicento. Le loro esecuzioni hanno ripercorso un ampio periodo dal Medioevo fin quasi ai giorni nostri.
La presentazione è avvenuta con un dialogo instaurato tra l’autore del libro e il professore Giovanni Vecchio, profondo conoscitore della storia locale.
Il docente Paolo Sessa, originario di Avola, abita a Milo da circa cinquant’anni e racconta come sia rimasto affascinato sin da subito dal borgo. Egli ha scritto già sul suo paese altri volumi. In tutto questo tempo, ha fatto domande agli anziani del posto, ha osservato i luoghi, le tracce arrivate fino a noi, i documenti storici.

Narrazione di eventi e personaggi di Milo
Il testo è un viaggio che vuole fare vivere al lettore i diversi eventi naturali che hanno colpito Milo, come copiose eruzioni, terremoti, epidemie. Si parla anche di uomini illustri rimasti colpiti dal luogo, da Federico De Roberto a Wihelm von Gloeden, da Angelo Musco a Tommaso Marinetti. Vi sono tante immagini di foto d’epoca, di documenti storici, di pergamene e di carte topografiche che guidano il lettore alla comprensione dei fatti illustrati.
Il libro è in parte la riedizione del suo Milo. Viaggio nella storia di una comunità del 2005. In questi vent’anni, sulla base di qualche documento nuovo, venuto alla luce nel lungo intervallo di tempo, lo scrittore ha cercato di rispondere ai quesiti precedenti.
Per altri ha formulato, con buona dose d’azzardo, ipotesi verosimili, sostenute dalla storia e da testimonianze.
Egli sottolinea di non essere uno storico e di scrivere per amore verso il proprio borgo. E soprattutto con l’auspicio che le nuove generazioni possano scoprire quanto sia importante la conoscenza del passato per affrontare meglio il futuro.
Biografia dell’autore
Paolo Sessa, nasce ad Avola nel 1950; ha studiato Lingue in Italia, Francia ed Inghilterra. Ha insegnato Lingua e letteratura straniera nei licei e co-diretto, fra il 1985 e il 1992, le riviste Etna Territorio ed Eolo. Da oltre vent’anni si occupa di linguistica applicata e, in particolare, di voce e pragmatica della comunicazione nei testi letterari. In questo campo le sue pubblicazioni sono parecchie.
Per anni ha coordinato il Gruppo Teatro “Leonardo”, tenuto corsi di lettura espressiva per gli studenti dei licei ed eseguito pubbliche letture della Commedia di Dante.
La sua formazione umanistica legittima il suo interesse per la poesia e la scrittura creativa. Anche qui tanti i lavori scritti. È in corso di pubblicazione una biografia romanzata del poeta latino Marziale (Arkadia, 2015).
Alla sua Milo ha dedicato questi altri testi: Monsignor Concetto Fichera nella sua Milo (Tipolitografia Dell’Erba, 2001), Milo. Viaggio nella storia di una comunità (Lussografica, 2005), Il collezionista di immagini (Maimone, 2012), L’eruzione del 1950 (A &B, 2021), Mistero al Mulino ed altre storie (Algra, 2014).
Altri tre incontri nel Salotto letterario
Questa dell’11 novembre è stata la prima di altre tre date. Il Comune di Santa Venerina, in collaborazione con l’Associazione STO.CU.SVI.T. (Storia Cultura Sviluppo territoriale) ha infatti dato vita ad un Salotto letterario.
Giovedì 20 novembre alle ore 17.30 verrà esposto “Niriana o del silenzio” una serie di racconti di Giuseppe Bella. Venerdì 28 novembre alle 19 “Oltre l’adesso nel divenire dell’essere” una raccolta di liriche di don Orazio Tornabene. Giovedì 4 dicembre alle 17.30 “In linea d’aria”, raccolta di poesie di Rocco Giudice.
Adele Maugeri
