Libri / “Niriana o del silenzio”: Giuseppe Bella racconta le sensazioni dell’animo

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Giuseppe Bella

Nella Casa del Vendemmiatore, a Santa Venerina, si è svolta la presentazione del libro dello scrittore Giuseppe Bella “Niriana o del silenzio”. È questo il secondo appuntamento del “Salotto letterario” curato dall’associazione STO.CU.SVI.T di Santa Venerina in collaborazione con il Comune.

Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Rosario Di Maria e del presidente dell’associazione, Gesuele Sciacca, prende avvio l’incontro, seguito da un pubblico numeroso.

Presentazione libro Niriana o del silenzio
La presentazione del libro

Relazionano il prof. Alfonso Sciacca, preside emerito del Liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale e saggista; il dott. Rocco Giudice, saggista e poeta; il poeta Vincenzo Crapio.
Ha curato le letture Calogero Buttà, mentre Gesuele Sciacca e Daniela Greco hanno eseguito gli intermezzi musicali.

“Niriana”, racconto delle sensazioni dell’animo

Ha introdotto e coordinato la conferenza il prof. Salvatore Musumeci, dirigente scolastico. Egli inizia riferendo che Giuseppe Bella da parecchi anni si è cimentato nella scrittura. “Sono pubblicazioni – dice – che si innestano nel filone della vera letteratura. La sua si può caratterizzare come letteratura dell’interiore, di racconto delle sensazioni dell’animo. Il suo  stile si addice alla letteratura contemporanea; è accessibile a tutti ed ha una musicalità al suo interno che trasporta”.

Il prof. Alfonso Sciacca interviene: “Il testo stupisce per la sobrietà della scrittura. Essa rende esplicito e chiaro ciò che si vuole dire. La bellezza del libro è la sua naturale freschezza. È come se si leggesse sempre per la prima volta. Nel titolo c’è un “out” che sa un po’ di letteratura antica. Il lettore viene incuriosito così da subito”.

La serata continua con l’esposizione dei vari racconti da parte di Rocco Giudice e Vincenzo Crapio.

“Niriana” / Dialogo dello scrittore con i suoi personaggicopertina Niriana o del silenzio

Lo scrittore parla in prima persona e dialoga con i suoi personaggi, che sono realmente esistiti. “La sua scrittura è profondamente legata alla parola”. “Si vede già dal primo personaggio “Leonino” che è un cultore della parola”.

Bella è legato ad una tradizione letteraria colta. Esprime inoltre il legame con la propria terra dai luoghi in cui avvengono le vicende.

Giuseppe Bella è nato a Santa Venerina nel 1954. Vive ad Acireale. Ha lavorato come dirigente psicologo nel servizio pubblico sanitario. I suoi lavori precedenti sono: Freud, la ripetizione e la morte (1986); Congiure celesti (1992); Nostra casa degli inganni (1997); Alte pressioni (1999); Il mistero del piccolo Rom (2000); Il terzo giorno (2004); L’attesa di Saturno ed altri racconti (2009); Gli angeli di Ittar (2015); Crudeli tenerezze (2021).
Suoi racconti sono usciti sulle riviste “Galleria”, “Lunarionuovo”, “ClanDestino”, “Newl’ink”, “Officine delle arti” e suoi volumi collettanei Confini. Racconti di fine millennio (1998); Racconti di fine millennio (2000).

Alfonso Sciacca, Vincenzo Crapio, Giuseppe Bella, Calogero Buttà, Daniela Greco, Gesuele Sciacca, Rocco Giudice
Da sx: Alfonso Sciacca, Vincenzo Crapio, Giuseppe Bella, Calogero Buttà, Daniela Greco, Gesuele Sciacca, Rocco Giudice, Salvatore Musumeci

La serata si conclude con l’intervento del prof Giovanni Vecchio, presidente emerito di STO.CU.SVI.T. che ricorda i prossimi appuntamenti del Salotto Letterario.

Venerdì 28 novembre alle 19 sarà presentata la seconda opera di don Orazio Giuseppe Tornabene, una raccolta di liriche dal titolo “Oltre l’adesso nel divenire dell’essere”.
La serata vedrà la partecipazione straordinaria dell’attore Francesco Stefano Russo.
Giovedì 4 dicembre sarà la volta di “In linea d’aria”, raccolta di poesie di Rocco Giudice.

 

                                                                                                      Adele Maugeri