Libri / Tre borghi del Bosco di Aci raccontati da don Mammino

Quando capita di leggere delle pubblicazioni su piccoli paesi o località periferiche, salvo in caso di monumenti o eventi storici rilevanti presenti in quei siti, generalmente si trovano riferimenti poco approfonditi che giovano soltanto per un primo orientamento di chi manifesta interesse per quel territorio.

La gradita sorpresa è stata la lettura del volume “LINERA, COSENTINI, MARIA VERGINE. Storia di tre borgate dell’antico Bosco di Aci”, scritto da monsignor Giovanni Mammino, attuale vicario generale e direttore del Museo della Diocesi di Acireale, nonché presidente della classe di Lettere e Belle Arti dell’Accademia Zelantea di Acireale.

Don Mammino testimone delle vicende del territorio

Il libro, edito nel 2021 dal Museo Diocesano Acireale, per la serie “I taccuini”, è frutto di una appassionata, ricca e  certosina ricerca di archivio  con attenzione anche alle tradizioni popolari. Infatti l’autore, nativo di Cosentini (Comune di Santa Venerina), ha vissuto dall’interno molte vicende del territorio di cui diventa pertanto, almeno in parte, testimone. Egli ripercorre con precisione i cambiamenti socio-economici e ambientali intervenuti dal Seicento in poi nell’ampio territorio del Bosco di Aci, dove insistono le tre comunità.libro di don Mammino

L’approccio è molto corretto e aiuta il lettore ad individuare le cause molteplici che hanno contribuito allo sviluppo delle tre borgate fino alla situazione della fine del secolo scorso. In questo contesto hanno un ruolo importantissimo  le chiese rurali e poi sacramentali attorno alle quali si sono raccolte e definite le identità dei fedeli e degli abitanti.

Rigore documentario nel libro di don Mammino

Le vicende sono narrate con dovizia di particolari e con estremo rigore documentario riguardo i fatti avvenuti e i personaggi che vi hanno operato, in primo luogo i cappellani e i sacerdoti titolari. L’opera è corredata da foto e cartine per una migliore comprensione dei luoghi e delle vicende, narrate senza risparmio alcuno di particolari. Specialmente con riferimento a conflittualità e intese raggiunte sulle delimitazioni di competenza delle chiese in un primo tempo e successivamente delle parrocchie. E anche sulle dolorose  situazioni umane e strutturali causate dai terremoti.

Nella presentazione della pregevole opera storica, don Salvatore Coco, che è stato anche parroco di Linera e Cosentini, rileva innanzitutto che “narrare è impedire che sorgano generazioni di smemorati che si tirano fuori da quella tensione ideale che rafforza il senso di identità e di appartenenza. Nulla di nuovo può germogliare e fiorire se sono  tagliate le radici dall’albero della storia”.

Il libro di don Mammino, un gesto d’amore verso la terra natìa

Mons. Mammino dichiara altresì nell’ introduzione  che  ha raccontato la storia di questo territorio come “gesto di amore e di gratitudine verso la madre terra natìa”.

L’autore auspica che questo contributo possa favorire “una maggiore consapevolezza di sé e un’autoscienza collettiva”. Perché, consapevoli del passato, le nuove generazioni possano vivere pienamente la vita presente e proiettarsi “con rinnovato slancio ideale verso il futuro”.

don Mammino
Don Giovanni Mammino

Un libro che merita di essere letto  dai cittadini delle frazioni di Santa Venerina. Ma anche da tutti coloro che hanno a cuore la storia del territorio dell’antico Bosco di Aci.
E quella dell’intervento degli uomini che  ha contribuito a dare un volto nuovo a questa parte dell’area etnea.

Il ricavato della vendita del libro nelle tre comunità andrà a favore delle chiese parrocchiali (con locali annessi) di Linera, Cosentini e Maria Vergine. Esse abbisognano, infatti, di interventi di riparazione  a seguito del sisma del 26 dicembre 2018.

                                                                                                            Giovanni Vecchio

 

Print Friendly, PDF & Email