Lions club Acireale / Incontro con la comunità Giovanni XXIII e conferenza sul pittore Panciroli

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Lions Acireale conferenza su Panciroli, tavolo

Il Lions Club Acireale, presieduto dall’ing. Antonio Leonardi, nel fine settimana pre-pasquale ha vissuto due momenti intensi di vita associativa  all’insegna della solidarietà e della cultura. I soci hanno incontrato sabato sera la Comunità Giovanni XXIII di Santa Venerina, che ospita ragazzi e ragazze con disabilità e anche altri segnalati dai servizi sociali e dal tribunale di minori.
La comunità è diretta da più di vent’anni da Laura Lubatti e Marco Lovato. La coppia ha creato un ambiente familiare accogliente dove tutti gli ospiti vivono assieme ai loro cinque figli. E là svolgono attività varie, dal teatro inclusivo alla musica e alle attività manuali.

Lions Acireale incontra comunità Giovanni XXIII
Incontro con la comunità Giovanni XXIII

L’incontro con i soci Lions  è stato introdotto da uno spettacolo musicale del Coro  denominato “Gruppo di Accoglienza”. Questo, seguito e preparato  con competenza e passione lionistica dal socio medico – musicista  Gesuele Sciacca, ha eseguito sei brani di poesie, quasi tutte di Gianni Rodari, musicate dallo stesso Sciacca. I ragazzi hanno trasmesso gioia e suscitato vere emozioni in tutti gli intervenuti. Il Club ha offerto loro delle uova di Pasqua che sono state molto gradite.

Auguri di don Orazio Tornabene
Gli auguri di don Orazio Tornabene

Poi don Orazio Tornabene, parroco delle parrocchie Santa Venera e Sacro Cuore di Gesù di Santa Venerina, ha offerto ai soci una profonda e incisiva meditazione pasquale con la quale ha evidenziato la necessità di frenare il ritmo snervante della vita quotidiana per recuperare la capacità di riflettere  con serenità  sui valori fondamentali della vita concentrandosi sulla propria interiorità. E per  recuperare il senso profondo della nostra esistenza e il valore della condivisione e della pace. Alla fine c’è stato lo scambio di auguri pasquali tra tutti i soci.

Lions club Acireale / Conferenza sul pittore Primo Panciroli

La domenica mattina nel Palazzo di Città di Acireale, nell’ambito del progetto “Marzo. Mese della Cultura”, il Club, nello spirito del protocollo di collaborazione con il  Comune sottoscritto nel corso della 60^ Charter,  ha proposto una conferenza per illustrare ai soci e alla cittadinanza, l’opera del pittore romano, acese di adozione, Primo Panciroli. Un artista di grande valore, che merita di essere maggiormente conosciuto e apprezzato.

conferenza su Panciroli, sala del Comune
Conferenza su Panciroli, sala del Comune

L’opportunità è stata fornita dalla pubblicazione di  due saggi di Antonino Pasquale Calabrò, sociologo, artista e storico, sull’opera del Panciroli (Roma 1875-Acireale 1946). Questi ha operato in Italia e all’estero e ha lasciato significative tracce della sua straordinaria arte pittorica in Sicilia e anche ad Acireale.  Qui ha anche sposato l’acese Maria Spina e ha concluso i suoi giorni. In particolare, proprio nel soffitto della sala consiliare del comune di Acireale, nel 1942 il Panciroli dipinse un’allegoria di Roma che domina la sala dall’alto con la sua grandiosità.

L’ing. Leonardi ha  aperto i lavori soffermandosi sul ruolo di promozione della cultura e dell’arte del Club. A seguire il saluto del presidente del Consiglio comunale dott. Michele Greco e dall’assessore alla Cultura avv. Vincenzo Di Mauro.
Indi, il prof. Giovanni Vecchio, preside, saggista e giornalista, ha presentato il percorso artistico in Sicilia del Panciroli da Acireale a Santa Venerina, a Ragusa e a Fiumefreddo di Sicilia.

 Panciroli visto dal dott. Calabrò

Il dott. Calabrò ha invece rapportato  l’artista  alla sua formazione con illustri maestri, alle varie tendenze della pittura, da fine Ottocento fino alla prima parte del secolo scorso.
Ha illustrato l’ opera dell’artista in Italia e all’estero, evidenziandone la preparazione culturale che lo portava ad eseguire le opere  sia a carattere religioso che laico e mitologico, dopo una attenta valutazione dei soggetti e della loro destinazione.
Infine Calabrò si è soffermato sul dipinto a tempera del soffitto della sala consiliare, preceduto da un preciso excursus mitologico-artistico. Ha poi descritto in dettaglio il dipinto, che con le sue simbologie etrusche e romane vuole rappresentare ed esaltare il potere di Roma.

 Grande l’ apprezzamento dei numerosi intervenuti, che hanno ringraziato il Lions Acireale e il Comune per aver contribuito a far conoscere Panciroli  e le sue opere. E’ auspicabile che si intitoli una via a questo artista meritevole di essere annoverato tra i grandi pittori tra Ottocento e Novecento.

                                                                                                 L.V.