Magma Debut 2026 / Il Premio va a Nino. Menzioni per Filipiñana e Aurora Quattrocchi

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Si chiude nel segno della sensibilità e dell’intimità narrativa la quinta edizione di Magma Debut.

A conquistare il Premio Debut 2026 è stato Nino, opera prima della regista francese Pauline Loquès, scelta dalla giuria per la capacità di trasformare la quotidianità in un racconto di intensa forza emotiva.

Un riconoscimento che sembra riassumere anche la cifra di un’edizione costruita, come raccontato nei giorni scorsi dal direttore artistico della rassegna Andrea Magnani, lasciandosi «rapire dalle storie».

Nelle motivazioni del premio, la giuria – composta dalla regista Silvia Brunelli, dalla produttrice lettone Elina Losa e dall’attrice Manuela Ventura – ha sottolineato «la capacità della regista Pauline Loquès di raccontare con grande sensibilità e maestria una storia ambientata in quello spazio spesso trascurato tra la crisi e l’azione, trovando un significato profondo nei momenti più ordinari della vita».

Un apprezzamento è stato rivolto anche all’interpretazione del protagonista Théodore Pellerin, capace di restituire con grande misura «un equilibrio raro tra intimità, vulnerabilità e delicatezza» nel dare volto a Nino Clavel, un giovane che, alla vigilia del suo ventinovesimo compleanno, riceve una notizia destinata a cambiare il suo futuro.

Accanto al premio principale, la giuria ha assegnato anche una menzione speciale a Filipiñana del regista filippino Rafael Manuel, riconoscendone la capacità di proporre uno sguardo critico sulla società contemporanea attraverso una riflessione sui privilegi, il patriarcato e le eredità del colonialismo.

Una seconda menzione è andata invece ad Aurora Quattrocchi, protagonista di Gioia mia di Margherita Spampinato, premiata per «avere interpretato con grande bravura, empatia e concretezza un personaggio moderno, vitale, insolito».

I riconoscimenti assegnati sembrano riflettere il percorso compiuto dal festival nel corso delle cinque giornate tra l’Arena Argentina di Catania e la Multisala Margherita di Acireale.

Magma Debut: uno spin off di successo

Più che individuare un unico filo conduttore, la selezione ha privilegiato opere accomunate dalla capacità di raccontare il presente attraverso prospettive differenti, con lavori provenienti da Francia, Spagna, Kirghizistan, Filippine e Italia, offrendo al pubblico un itinerario tra cinematografie raramente presenti nei circuiti della distribuzione tradizionale.

Una direzione che conferma l’identità assunta da Magma Debut sin dalla sua nascita come sezione dedicata ai lungometraggi d’esordio del Magma – International Short Film Festival.

Nato come naturale ampliamento dell’esperienza maturata con il cinema breve, il progetto continua infatti a investire sulla ricerca di nuovi autori, mantenendo fede a una vocazione che porta all’attenzione del pubblico opere ancora poco note.

Parallelamente alle proiezioni si è svolta anche la Summer School di Magma, laboratorio intensivo condotto dal tutor greco Nicos Panayotopoulos e dedicato allo sviluppo di sceneggiature per opere prime e rivolto a sei giovani registi selezionati attraverso un bando, a conferma dell’attenzione del festival non solo verso le opere già realizzate, ma anche nei confronti dei talenti che stanno costruendo il cinema di domani.

Archiviata l’edizione 2026 di Magma Debut, l’appuntamento si sposta adesso ad Acireale, dove a novembre tornerà il Magma – International Short Film Festival, organizzato dall’associazione Scarti. Una nuova occasione per proseguire il percorso di ricerca e valorizzazione del cinema indipendente che, anno dopo anno, continua a rappresentare la cifra distintiva della manifestazione.

Monica Trovato