Migranti / Scalabriniane​ sul viaggio del Papa in Messico: “Suoi appelli dimostrano che Stati devono aprire frontiere”

“Le nuove schiavitù dell’essere umano sono quelle che si basano sul dramma delle migrazioni. Schiavi delle day-of-the-deadfrontiere, schiavi delle guerre di potere, schiavi della malavita organizzata, schiavi del denaro che distrugge le ​famiglie, uccide i sogni, le anime e i corpi di chi è costretto a sentirsi carcerato pur in Paesi liberi e che si professano democratici “​. Lo dichiara in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane, congregazione che si occupa in particolar modo dell’assistenza ai migranti, in riferimento alle parole dette da Papa Francesco durante la sua visita in Messico.

​”​Gli appelli del Papa contro morte e sfruttamento, a Ciudad Juarez, tra Messico e Stati Uniti d’America, sono l’ennesimo segnale di come le democrazie del mondo devono aprire le loro frontiere, non chiuderle
– ha aggiunto -​. Solo così si può degnamente lottare contro le nuove schiavitù. Le parole del Pontefice obbligano tutto il mondo a gridarlo a gran voce e a star vicino a lui con la preghiera e con azioni che aiutino i migranti della Terra”.
In Messico le suore missionarie scalabriniane sono presenti in tre comunità: a Guadalajara, Tijuana, e Città del Messico. Oltre a sorelle messicane, ci sono brasiliane e filippine. Oltre ad occuparsi della pastorale vocazionale e all’accompagnamento delle giovani che hanno intenzione di avviare un percorso di consacrazione, sostengono le politiche dei migranti nella nazione: si occupano della loro accoglienza, della loro difesa, della tutela dei loro diritti. A Tijuana gestiscono un Centro di accoglienza per donne i bambini migranti. A Città del Messico, inoltre, coordinano la pastorale arcidiocesana per i migranti e attendono un servizio specifico con i migranti vittime di violenza.