Mostra / “Sicilia arte e cultura” celebra ad Acireale l’identità siciliana

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Mostra arte e cultura

La Sicilia si racconta attraverso i colori, le forme e le emozioni di chi la ama profondamente. Il 15 maggio, data simbolica che ricorda il 79° anniversario dello Statuto di Autonomia Siciliana, è stata inaugurata ad Acireale la mostra “Sicilia arte e cultura“.
Un percorso poetico tra pittura e scultura che porta la firma di due artisti legati visceralmente alla loro terra: il cavaliere Giuseppe Frezza, pittore, e il cavaliere Pippo Contarino, scultore del ferro. L’evento, ospitato nella storica Sala Zelantea, è un omaggio artistico e culturale alla Sicilia, alla sua storia, ai suoi paesaggi e ai suoi simboli più autentici.

Arte ad Acireale / La mostra “Sicilia arte e cultura” celebra l’identità siciliana

La mostra, svoltasi dal 15 al 26 maggio, è nata da una lunga aspirazione di Pippo Contarino, che ha cercato a lungo uno spazio adatto nella sua zona. La svolta è arrivata grazie alla collaborazione con il comune e il supporto dell’Accademia degli Zelantei e dei Daffinici. Con l’aiuto di Giuseppe Frezza, è stato possibile organizzare una manifestazione ricca di opere e quadri, pieni di storie e simboli da raccontare per sensibilizzare in diverse tematiche.

Mostra arte e cultura

L’artista cav. Giuseppe Frezza, un pittore diverso dagli altri

All’interno della mostra, l’artista Giuseppe Frezza ha portato una collezione di opere che rappresentano molteplici luoghi simbolo della Sicilia: la terrazza eoliana, il cortile di Erice, i vicoli di Taormina e l’Etna con i suoi crateri. Attraverso il pastello, tecnica nella quale è specializzato, Frezza ritrae anche simboli storici e culturali dell’isola, come le arance rosse in vetrina, incorniciate in un boccale di vetro, o i limoni in un cesto di vimini. Non mancano ritratti dedicati a figure storiche di rilievo come Vincenzo Bellini e Giovanni Verga, che hanno rappresentato la Sicilia nel mondo intero.

Giuseppe Frezza
L’artista Giuseppe Frezza

Frezza ha sviluppato uno stile personale legato al pastello, una tecnica che può spesso sembrare olio per la sua vivacità e intensità cromatica. Dopo aver frequentato una bottega d’arte e un professore specializzato in pastello, ha conseguito una laurea con 110 e lode all’Accademia delle Arti di Catania. Ha partecipato a numerose mostre anche all’estero, tra cui il Salone dell’arte italiana in Francia, Bruxelles e Dubai. Nel 2014 ha avuto l’onore di donare un’opera dedicata a Sant’Agata a Papa Francesco, un momento di grande significato personale e culturale.

A differenza di artisti come Van Gogh, che hanno espresso sofferenza nei loro lavori, Frezza punta a trasmettere serenità e calore attraverso i suoi colori vivaci e le sue rappresentazioni. Questo sentimento è stato riconosciuto e apprezzato dai visitatori della mostra, che trovano nelle sue opere un respiro della terra sicana.

Pippo Contarino, un autentico scultore

Pippo Contarino si definisce un artista artigiano, formato nel rispetto delle tradizioni siciliane del ferro battuto. La sua formazione professionale è iniziata molto giovane, con un diploma di tornitore e saldatore e un’esperienza diretta con maestri artigiani che gli hanno trasmesso i segreti di un lavoro manuale ormai raro. La sua carriera ha spaziato dall’artigianato alla creazione artistica internazionale, con riconoscimenti prestigiosi come quello del 2006 a Vienna, dove è stato selezionato tra i migliori fabbri del mondo. Le sue opere sono presenti in Italia e all’estero, comprese realizzazioni monumentali come il monumento al pescatore di Mazara del Vallo, diventato nel 2023 un francobollo nazionale delle Poste Italiane.

Giuseppe Contarino
Lo scultore Pippo Contarino

Ripercorriamo alcune delle sue opere presenti alla mostra. Le due torri dedicate all’11 settembre, simbolo di memoria e dolore, con il grido degli innocenti e l’aereo che attraversa il vuoto. La maschera di cavaliere stilizzata, un omaggio a un grande artista del ferro scomparso, con forme che ricordano un uccello maestoso. Il fiore alla vita, dedicato ai grandi fabbri del passato e alle nuove generazioni che continuano la tradizione. La pace mondiale, rappresentata da colombe che sorreggono i cinque continenti, un messaggio di speranza universale; “Armonia di un valzer”, ispirata a Johann Strauss, con un violino e creature stilizzate che evocano la musica e la natura.

Nonostante il successo internazionale, Pippo Contarino rimane profondamente legato alla sua terra natale, la Sicilia. Qui ha fondato la sua azienda, oggi portata avanti dal figlio, e ha formato numerosi operai che poi hanno aperto attività proprie. La sua officina conserva gli strumenti tradizionali: forgia, maglio, forni, simboli di un’arte antica che rischia di scomparire. Lo scultore ritiene come l’era dell’artigiano stia finendo, perché i giovani preferiscono altre professioni meno faticose. Tuttavia, continua a insegnare l’importanza della manualità e dell’amore per il lavoro artigianale.

opere sala
Le opere esposte dai due artisti

Un’esposizione che unisce tradizione e innovazione

La mostra ha rappresentato un momento di sintesi perfetto tra l’arte materica di Contarino e la pittura evocativa di Frezza. Due modi diversi ma complementari di raccontare una terra ricca di storia, cultura e bellezza. Un esempio di come l’arte possa essere ponte tra passato e presente, tra manualità e tecnica, tra locali e internazionali.

Alessio Piro