Dopo le notizie legate ai licenziamenti annunciati da ‘SIFI’, arriva un’altra doccia fredda per il tessuto economico di Aci Sant’Antonio e del territorio catanese in generale: la ‘ISAP Packaging’, azienda nata nel 1963, divisa in due stabilimenti, a Verona e Aci Sant’Antonio, e specializzata nella produzione di stoviglie e packaging rigido per l’industria alimentare, che nel tempo si è evoluta specializzandosi nella produzione di un’ampia gamma di prodotti e arrivando anche a una riconversione per far fronte ai cambiamenti del mercato, annuncia con un lettera la procedura di licenziamento collettivo per cessazione attività dello stabilimento santontonese.

Alla luce di ciò – riporta una nota stampa – il sindaco, Quintino Rocca, esprime tutto il suo dissenso: “Ci tocca assistere a un’altra crisi aziendale sul nostro territorio, questa volta generata dall’ISAP, una realtà che negli anni si è occupata della lavorazione della plastica e che ultimamente aveva riconvertito la produzione con la carta monouso. Dall’oggi al domani i vertici dell’azienda hanno mandato una lettera di avvio di procedure di licenziamento per tutto lo stabilimento di Aci Sant’Antonio: parliamo di circa quarantacinque dipendenti mandati a casa sulla scorta di una decisione drastica che non lascia spazio a soluzioni alternative.
“Mentre nella stessa lettera si afferma di voler intervenire con la cassa integrazione per rilanciare la sede che è ubicata al Nord – continua Rocca – si decide di chiudere quella al Sud. È una notizia incredibile, disastrosa per le famiglie coinvolte.
Siamo vicini ai lavoratori e alle lavoratrici e siamo in contatto con le istruzioni, a tutti i livelli, per chiedere un intervento affinché si possa scongiurare il peggio.
Sto scrivendo una lettera – conclude – che indirizzerò al presidente della Regione, Renato Schifani, per metterlo al corrente di questa vicenda e cercare di attivare il massimo impegno”.
