Palermo / In via dei Cipressi mostra di ceramica all’aperto in onore di Rosa Balistreri

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Palermo Luminarie in via dei Cipressi 2

Da poco destinata ad area pedonale, la Via dei Cipressi a Palermo, quotidianamente ad alto flusso turistico, il 24 e il 25 giugno sarà in festa.
Mercoledì 24, dalle ore 18 – informa una nota stampa –  si inaugura la prima galleria permanente di ceramica palermitana contemporanea en plein air di Palermo. 13 opere in ceramica dedicate a Rosa Balistreri, l’artista simbolo della Sicilia, voce degli ultimi, del riscatto femminile e dello sfruttamento sull’isola, di cui l’anno prossimo ricorre il centenario della nascita.
Il titolo delle installazioni si ispira ad una delle sue canzoni più rappresentative, ‘Rosa canta e cunta’. Gli artisti partecipanti sono stati invitati a realizzare una personale interpretazione della “Rosa”, simbolo della Balistreri e cuore poetico del concept dell’esposizione. Ogni postazione sarà dotata di una targa dedicata con il nome dell’opera e dell’autore.

Giulio Rosk alla mostra di ceramica dedicata a Rosa BalistreriLuminarie in via dei Cipressi Palermo

Nel corso della giornata, le opere saranno presentate direttamente dagli autori al pubblico presente.
È inoltre previsto un intervento estemporaneo dello street artist Giulio Rosk, già autore del murale dedicato a Falcone e Borsellino alla Cala di Palermo. Rosk a breve realizzerà per la Fondazione Made in Sicily un murale dedicato proprio a Rosa Balistreri in Via D’Ossuna.

In programma, inoltre, performance artistiche e musicali con i giovani del Centro Tau, che ha sede proprio in Via Cipressi. E la riproduzione originale di un brano inedito di Rosa Balistreri – ‘Li du sirpenti’-, parte della raccolta del Fondo Liotti, amico fedele dell’artista e custode di importanti materiali audio e documentali dedicati alla sua memoria recentemente donata dallo stesso alla Fondazione Made in Sicily.

Nel corso della serata, musicisti della città offriranno poi una versione Rap del repertorio di Rosa, ispirata al brano ‘Cu ti lu dissi’. Un intervento artistico che dimostra la grande contemporaneità di Rosa Balistreri. Si tratta di un gruppo giovane che nasce allo Zen dimostrando, ancora una volta, che la parte più vitale della città è proprio nelle periferie tanto cantate da Rosa. Si esibiranno: Flavio “Dorè” Pedone – Voce, Davide Lo Verso – Chitarra, (anche autori del brano), Denise Caruso – Voce, Francesco Salmè – Basso elettrico, Giorgio Pizzo – Cajon.

La mostra di ceramica per Rosa Balistreri occasione di aggregazione culturale e sociale

Tania e Francesco artisti della mostra di ceramica , Palermo
Tania e Francesco, ceramica Pacon, artisti che-hanno contribuito alla mostra

La manifestazione proseguirà per tutto il giovedì 25. Nel corso della due giorni sarà possibile degustare prodotti tipici locali, nell’ambito della rassegna “Palermo ’90 – Identità produttiva e rigenerazione urbana”. L’ iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Assessorato Attività Produttive Regione Sicilia nell’ambito del programma ‘Sicilia che Piace’.

E all’imbrunire, Via dei Cipressi godrà delle luminarie installate grazie  alla collaborazione con un’altra realtà storica della città, Istituto Opera S.Lucia, attiva senza interruzione dal 1571. Che con questo contributo intende sostenere il progetto di riqualificazione partito dai residenti.
La mostra ‘Rosa canta e cunta’ è realizzata in collaborazione con Maria Reginella e Vito Ferrantelli, figure di riferimento per la ceramica in Sicilia. E attivamente impegnati nel percorso di riconoscimento di ‘Palermo Città della Ceramica’.

Le opere saranno posizionate dall’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Palermo, che ha già sostenuto interventi di riqualificazione nel quartiere come il Murale di Totò Schillaci, e la riqualificazione del centro sociale di Borgo Nuovo.

L’evento e la mostra in Via dei Cipressi sono un progetto della Fondazione Made in Sicily in collaborazione con la Fondazione Rosa Balistreri. Su iniziativa della V Circoscrizione della Città, Presidente Andrea Aiello. Tutto l’evento dei due giorni è realizzato in collaborazione con i residenti del quartiere. 

Con questi momenti celebrativi, nati in primis grazie all’impegno diretto dei cittadini che hanno promosso la pedonalizzazione della via, il vicolo così reintepretato si pone quale modello urbano di aggregazione culturale e sociale.
Le trasformazioni più importanti possono insomma iniziare da un vicolo apparentemente secondario. Da una richiesta popolare condivisa, quando si smette di pensare che “tanto non cambia mai nulla”.