Dal 2019, la prima edizione, è tra le fiere internazionali wines & spirits più importanti. Produttori, importatori e operatori della ristorazione si radunano al Wine Paris per degustare vini da tutto il mondo e affrontare le nuove sfide del settore.
Un format rinnovato quello dell’edizione 2026 che ospita contemporaneamente tre eventi: il Wine Paris e poi le due fiere parallele Be Spirits Paris e Be No Paris. All’Expo di Parigi, Porte de Versailles, professionisti e appassionati da tutto il mondo entrano in connessione per parlare di vino e liquori, nonché di alternative analcoliche. Per le grandi realtà vinicole mondiali il Wine Paris è un evento a cui non si può rinunciare se si vogliono cogliere le nuove opportunità commerciali e approfondire stili e consumi in continuo mutamento.
La Sicilia del vino approda a Wine Paris 2026 con una presenza che va oltre la dimensione fieristica e si trasforma in un vero e proprio racconto culturale del territorio. Da lunedì 9 all’11 febbraio 2026, l’Isola sarà protagonista con il progetto “Sicilia del Vino. Radici di Futuro”, promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. Con il coordinamento dell’IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio.
41 Cantine siciliane partecipanti
Ben 41 le cantine siciliane, con una nutrita partecipazione anche di cantine dell’Etna Doc. (Terre Costantino, Cottanera, Vini Murgo, Gambino, Giovinco Wines, Grottafumata, I Custodi delle Vigne dell’Etna, Iuppa, Tenute Nicosia, Vivera, Barone di Villagrande, Palmento Costanzo).
L’edizione 2025 del “Wine Paris” ha registrato numeri da record, con 52.622 visitatori e 5.271 espositori internazionali. E si conferma come uno degli eventi più importanti per il mercato globale del vino.
>“Con questo programma di eventi – sottolinea il commissario IRVO Giusy Mistretta – la partecipazione siciliana a Wine Paris 2026 si configura come un percorso narrativo, in cui degustazioni, incontri e momenti istituzionali concorrono a raccontare la Sicilia come terra di eccellenze, competenze e visione. Il vino diventa così strumento di relazione, cultura e rappresentanza. Capace di trasmettere il valore di un territorio che fonda il proprio futuro sulla qualità, sull’identità e sulla capacità di fare sistema”.
Si parlerà di “turismo delle esperienze”
Tra i protagonisti della presenza siciliana a Wine Paris 2026 ci sarà anche la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Sicilia. Coinvolta dall’IRVO a partecipare all’evento istituzionale in programma martedì 10 febbraio alle 19.30, presso il Consolato Generale d’Italia a Parigi.
L’incontro, sul tema “Dove il tempo diventa esperienza. La Sicilia tra vino, territori e civiltà”, sarà dedicato al racconto della Sicilia come destinazione enogastronomica, culturale e storica. E vedrà la partecipazione di circa cinquanta giornalisti francesi di settore.
Si parlerà di “turismo delle esperienze” che trova radici sull’Etna, a Marsala e nelle Terre d’Occidente, a Mazara, nelle Terre Sicane. E ancora, nella Val di Noto, nella Valle dei Templi e lungo le Strade del Cerasuolo dal Barocco al Liberty.
>La serata si concluderà con “La Sicilia del Gusto – Light Dinner”, accompagnata da una degustazione dei vini delle aziende siciliane presenti nello stand IRVO a Wine Paris. Per offrire agli ospiti una lettura contemporanea dell’identità siciliana attraverso il cibo e il vino.
Domenico Strano
