Una serata all’insegna del sentimento della “Ripostesità” ossia dell’identità, della memoria e dell’orgoglio per le proprie origini, ha animato Palazzo Vigo, a Torre Archirafi. Qui si è svolta la seconda edizione del Premio “Ripostesi nel Mondo”.
La manifestazione, promossa dall’omonima associazione presieduta da Alberto Micalizzi, ha richiamato un pubblico numeroso e la partecipazione di diverse autorità civili e militari. E si conferma un appuntamento ormai significativo per valorizzare le personalità che, pur vivendo lontano da Riposto, continuano a rappresentarne i valori e la storia.
Erano presenti gli assessori Lucilla Auditore e Gino Daidone, il deputato regionale Santo Privitera, il comandante della Guardia Costiera, tenente di vascello Arturo Lodato, il vicepresidente del Consiglio comunale Salvo Leotta e i consiglieri comunali Enzo Raciti e Mariella Di Guardo. A condurre la serata è stato Giambattista Galeano che ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di storie, emozioni e riconoscimenti.
I tre ripostesi premiati

Protagonisti della serata sono stati tre ripostesi che, con esperienze professionali molto diverse, rappresentano un motivo di orgoglio per la comunità. Il primo riconoscimento è andato a Marcos Puglisi de Assumpcao, collegato in videoconferenza da San Paolo.
E’ discendente della famiglia Puglisi – Carbone, protagonista dello sviluppo industriale del Brasile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ha ricevuto il premio attraverso Daniela Puglisi, autrice del libro “La famiglia Puglisi a Riposto e Sao Paulo”, che lo ha ritirato in sua rappresentanza.
Riconoscimento anche per Ron Barbagallo, professionista statunitense che ha costruito una brillante carriera nel settore del restauro e della conservazione dei film d’animazione. Fondatore della prestigiosa The Research Library at Animation Art Conservation di Burbank, in California, è oggi considerato una figura di riferimento internazionale nel suo ambito.
Il terzo riconoscimento è andato a Ture Most, pseudonimo di Salvatore Mostaccio, artista della scena elettro – rap che continua a raccontare attraverso la sua musica il profondo legame con Torre Archirafi e con il territorio ripostese.
La manifestazione ha saputo coniugare premiazioni e momenti culturali, offrendo al pubblico un programma ricco e variegato. Ad arricchire l’evento è stata la mostra Scorci Ripostesi, firmata dall’ artista Antonella Spina.
Un evento che custodisce l’identità della comunità

Sul palco si sono alternati gli interventi musicali di Ture Most e del chitarrista Pietro Copani. Particolarmente intenso il momento dedicato alla memoria di Salvatore Sturiale, sindacalista originario di Riposto, emigrato negli Stati Uniti.
Dopo l’introduzione di Giuseppe Castorina, la sua figura è stata ricordata attraverso una coinvolgente interpretazione teatrale proposta da Katya Leonardi e Carlo Renna.
Grande interesse ha suscitato il video realizzato da Nello Scalone e Davide Cristaldi, che ha utilizzato l’Intelligenza Artificiale per dare nuova vita alle antiche cartoline della città. Le immagini animate hanno permesso ai presenti di compiere un suggestivo viaggio tra passato e presente, offrendo una prospettiva originale sulla storia di Riposto.
Infine, un sentito omaggio al maestro ceramista Orazio Costanzo. Il tributo ha rappresentato anche un’occasione per rilanciare l’auspicio che la storica scuola d’arte fondata dall’artista possa trovare una sede stabile e riconosciuta nella sua città. Anche questa seconda edizione del Premio “Ripostesi nel Mondo” ha ribadito l’importanza di custodire e valorizzare l’identità della comunità, celebrando uomini e donne che, con il loro impegno e il loro talento, continuano a dare prestigio a Riposto ben oltre i confini del territorio.
Caterina Maria Torrisi
