Presepi acesi 6 / La mostra nel Museo del Pescatore di Santa Maria La Scala, ma il paese è tutto un presepe naturale

Vale sicuramente la pena di fare una passeggiata a Santa Maria La Scala per visitare la piccola mostra di presepi allestita nei locali parrocchiali adibiti a “Museo del pescatore”, specie se si è accolti da una bella giornata di sole.

Il museo è ubicato in una vecchia casa alle spalle della chiesa (in cui c’è anche un rifugio per le barche) che riproduce quella che potrebbe essere l’abitazione di un pescatore, con vari locali tra cui una sala che ospita numerosi attrezzi da pesca e una cucina tipica degli inizi del Novecento, con i fornelli alimentati a carbone (o a legna) e con tanti sportelli e sportellini per il controllo del fuoco e dei residui di combustione. La mostra di presepi costituisce un insieme unico con il museo, poiché in quella che dovrebbe essere la stanza da pranzo sono stati collocati una ventina di presepi allestiti dai ragazzi dell’oratorio. Se ne trovano di tutti i tipi, frutto della fantasia dei giovani esecutori: alcuni di impostazione tradizionale, altri inseriti in una “conca” di rame o in una quartara di terracotta, qualcuno ambientato in una stradina del paese, ma tutti apprezzabili per la semplicità e l’estro con cui sono allestiti.

Il presepe nella “conca”

La mostra di presepi, dicevamo, è inserita nel contesto del “Museo del pescatore”, ma è pure inserita nel contesto del borgo di Santa Maria La Scala, con i suoi vicoletti, le sue case arroccate sulla Timpa, la sua chiesetta parrocchiale, la stele con la statua della Madonna, il porticciolo con l’approdo per le barche, ma soprattutto davanti a quella splendida spiaggia bagnata da quel mare meraviglioso dove alcuni turisti, approfittando della bella giornata di sole, stanno facendo il bagno, a dispetto della stagione invernale segnata dal calendario.

Il paesino di Santa Maria La Scala sovrastato dalla Timpa

Qui sembra tutto un presepe, e guardando dal mare verso l’interno, si può pure godere del panorama incomparabile della Timpa, che sovrasta il paese, la spiaggia ed il mare, in una prospettiva ottica tra le più belle offerte dalla natura. All’interno della chiesa, piccola e raccolta, c’è un altro bel presepe, con statue a grandezza naturale in una scenografia costituita da una barca posta accanto all’altare, sul presbiterio dominato dall’immagine della Madonna della Scala, patrona e protettrice del paese; ed anche davanti alla chiesa, sul basolato di pietra lavica del sagrato, un altro grazioso presepe accoglie i visitatori.

Il presepe nella barca, che si trova all’interno della chiesa parrocchiale

Tutte queste iniziative – il museo, la mostra di presepi, le altre manifestazioni natalizie – sono opera del nuovo parroco che da un paio d’anni è titolare della parrocchia, don Francesco Mazzoli. Ed è anche sua l’idea del presepe nella barca, che è simbolo della comunità del paese, assieme alla rete ed al pesce. La rete, in particolare, indica – dice don Francesco – “che noi siamo fili, che intessuti formiamo una rete che profetizza la gioia della Salvezza”, e costituisce anche lo spunto per l’invito “a non mollare le reti, a non disperarci per le mancanze ricevute o gli insuccessi”.

La mostra di presepi è stata allestita anche in collaborazione con gli scout del gruppo Acireale 4 ed è visitabile per tutto il periodo delle festività natalizie fino all’Epifania. La chiesa è aperta tutto il giorno, e così pure la mostra.

Nino De Maria