Raid dell’Etna 2025 / Trionfa la coppia Mazzoleni e Gotti

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Raid dell'Etna vincitori Mazzoleni-Gotti

Si è conclusa nella splendida cornice del centro storico di Catania la ventisettesima edizione del Raid dell’Etna – Trofeo Eberhard & Co. Appuntamento imperdibile per gli amanti delle auto storiche e del turismo culturale.
Anche quest’anno -riporta una nota stampa – l’evento ha unito la passione per i motori al fascino della Sicilia, attraversando l’isola da Palermo a Catania in un viaggio di oltre mille chilometri tra panorami mozzafiato, città d’arte e tradizioni locali. Un vero e proprio museo itinerante su quattro ruote, dove le protagoniste assolute sono state le auto d’epoca, simbolo di eleganza, storia e spirito sportivo.

Piazza Università
Piazza Università

Traguardo finale dell’evento, come detto, nella splendida cornice di piazza Università, in un mix di curiosità e fascino, attirando l’attenzione degli spettatori, che hanno potuto assistere alla prova cronometrata della Coppa delle Dame Eberhard & Co. La competizione riservata agli equipaggi femminili in gara, vinta da Facchini-Panza, prime in classifica davanti a Cannoni-Ponzano e Eichberger-Merz.

I vincitori Sergio Mazzoleni e Silvia Gotti
I vincitori Sergio Mazzoleni e Silvia Gotti

Raid dell’Etna 2025 / Trionfa la coppia Mazzoleni e Gotta

Dopo una breve visita del barocco catanese, i partecipanti hanno raggiunto il prestigioso Palazzo Manganelli dei principi Borghese per la cerimonia di premiazione.
A conquistare il primo posto del Trofeo Eberhard & Co. è stata la coppia Sergio Mazzoleni e Silvia Gotti, sulla loro MG TB del 1939. Per loro si tratta della terza vittoria, dopo quelle del 2018 e del 2023.
A seguire Alfonso Facchini e Luigia Olivetti, su BMW 328 del 1938. Su auto gemella a quella della coppia di testa, il terzo gradino del podio è andato a Flavio Bettinaldi e Sonia Facchini.

Numerosi i riconoscimenti pensati per esaltare il valore delle auto e delle scuderie partecipanti. Tra questi, il Porsche Tribute, dedicato ai migliori cinque equipaggi su vetture dello storico marchio tedesco. A vincerlo Walter Fuzzy Kofler e Karl Doecker (Porsche 356A del 1958), seguiti da Holger e Lucia Eichberger (Porsche 356 C del 1965), Carlo De Bernardi e Paola Corbari (Porsche 997 Black Edition del 2011), Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri (Porsche Carrera 911 S del 2022). E infine Christian e Kathrin Hanke (Porsche 912 del 1968).

coppa delle dame
Coppa delle Dame

Raid dell’Etna 2025 / Gli altri premiati

Il Trofeo Gapclinics è stato vinto dai campioni italiani di regolarità auto storiche Mario Passanante e Anna Maria Pisciotta, a bordo di una Fiat 1100 TV del 1955.
Secondo posto per Silvia Gotti e Sergio Mazzoleni, su MG TB del 1939.
Terzi classificati Alfonso Facchini e Luigia Olivetti, su BMW 328 del 1938.

A questo si aggiunge anche il premio Cantine Mandrarossa, che premia le scuderie presenti con il maggior numero di equipaggi: Italian Cars ‘n Cannoli (12), Club Orobico di Bergamo (12) e Veteran Car Club Bolzano (8).
Premio fedeltà è stato rappresentato dal Condorelli Fidelity, destinato ai partecipanti con più presenze al Raid. Quest’anno il premio è andato a Pellegatta-Schneider (18), seguiti da Palermo-Lo Faro (17) e Termini-Arcidiacono (15).

Non sono mancati premi legati al valore storico delle vetture: il Trofeo San Salvatore ha celebrato le auto più antiche in gara. Tra queste la splendida e rara BMW 328 del 1938 di Aldo Facchini e Luigia Olivetti, la MG TB del 1939 di Flavio Bettinaldi e Sonia Facchini. E l’omonima vettura condotta da Sergio Mazzoleni e Silvia Gotti.
Premiata infine la bella Barchetta Fiat 500 Avalle del 1948 di Livio Colosio e Roberta Quadrio.
Altra assegnazione il Grand Prix Sparco, per i migliori equipaggi classificati nelle prove cronometrate sul circuito di Racalmuto.

Tra i premi speciali, il Classic Michelin attribuito all’equipaggio vincitore della cronoscalata Etna ed all’equipaggio proveniente da più lontano (gli argentini Enrique Carelli e Palmira Garat). Una manifestazione all’insegna della passione, della competizione e del divertimento, resa possibile dal grande impegno degli uomini della Scuderia del Mediterraneo.