Randazzo / Inascoltati gli appelli, continuano i disservizi idrici

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acqua che si perde in strada

Ci siamo già occupati, all’inizio di quest’anno, delle superbollette che il Servizio Idrico Integrato del Comune di Randazzo ha fatto pervenire a quasi 500 utenti.
Si trattava di bollette da pagare per centinaia e talvolta migliaia  di euro, con punte di oltre 17mila euro per consumi d’acqua addirittura inesistenti. E tutto questo per il solo anno 2024. Comprensibile – dicevamo – il subbuglio dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil che  a livello locale e regionale hanno chiesto conto e ragione vedendo i propri concittadini ingiustamente tartassati.

Nell’incontro sulle problematiche relative alle esose fatturazioni, tenutosi alcuni giorni fa proprio fra le organizzazioni sindacali, i Commissari Straordinari Prefettizi del Comune di Randazzo, cioè viceprefetti Alfonsa Caliò, Cosimo Gambadauro e dottoressa Isabella Giusto, e i loro esperti e consulenti, sono emerse delle criticità.Randazzo perdita di acqua

Fra queste, quella relativa ad un buco di bilancio per lavori da eseguire al servizio idrico di ben 215 mila euro che l’Amministrazione comunale in carica fra il mese di giugno 2022 e il mese di gennaio 2024, contrariamente a quanto previsto dal Testo Unico sulla Finanza Locale, aveva fatto propri nel 2023. E li aveva imputati come previsione di entrata da riscuotere nel successivo bilancio relativo all’anno 2024.

Ciò benché lo stesso Testo Unico vieti espressamente di imputare costi e di impegnare spese sui futuri bilanci. A meno che non si tratti di spese consolidate come quelle relative a mutui già contratti solo ed esclusivamente per investimenti. E non per spese di carattere generale o di ordinaria amministrazione a carico dell’Ente. Buco di bilancio che poi si è reso assolutamente necessario coprire a spese, sempre, dei cittadini randazzesi. Ecco, pertanto, un’altra delle  cause che hanno originato le attuali, ingiustificate e tanto contestate superbollette!

Scendendo più in particolare, poi, le parti sociali hanno fatto rilevare come per molte utenze, a causa della carenza e talvolta assoluta mancanza di letture annuali dei consumi sui contatori, queste siano state fatte con riferimento ad oltre un anno e mezzo, se non più. E, pertanto, in assenza del calcolo medio dei consumi, la conseguente fatturazione ha creato numerose ed ingiustificate eccedenze. Con un non indifferente aggravio di spesa per l’utenza.
Questo mentre nelle case di acqua ne arriva davvero poca, e invece le falde dell’Etna ne potrebbero dare a iosa. Nelle case dei randazzesi, infatti,  l’acqua arriva, sì e no, per un paio d’ore al giorno, e solo di mattina, poi basta. Sembrerebbe inoltre che, seppur senza erogare acqua, quando si aprono i rubinetti, il contatore idrico giri lo stesso alterando i reali consumi.Randazzo, acqua che si per de per strada

C’è da rilevare, inoltre, con amarezza, come tanta acqua preziosa si perda letteralmente per strada, nel sottosuolo, data la vetustà delle tubature, e in superficie. Come si può vedere nelle foto qui pubblicate.
Si tratta di un vero e proprio fiume d’acqua, che è quotidianamente sprecato dalla rete idrica comunale sita nella vicinissima frazione di Murazzorotto. Nell’immediata periferia di Randazzo, sulla Strada Statale 120, proprio nei pressi del Cippo Commemorativo dei Separatisti dell’Evis, Movimento per l’Indipendenza della Sicilia.

E dire che, paradossalmente, l’amministrazione comunale “invita la cittadinanza a voler limitare gli sprechi d’acqua potabile, in quanto si tratta di una risorsa limitata”.

A nulla poi, a quanto pare, è servita  la mappatura della stessa rete idrica risalente a quasi un decennio fa. E costata fior di quattrini alle tasche dei randazzesi. Nè le varie segnalazioni di perdite che quasi quotidianamente pervengono ai vari uffici comunali. Segnalazioni,  verbali e scritte, che molti utenti hanno già fatto pervenire, con documentazione fotografica, anche agli uffici dei Servizi Idrici Etnei che gestiscono la rete idrica. I quali  uffici, però – a quanto ci è stato riferito – si servono di due impiegati che ogni giovedì non festivo, e per sole tre ore, dalle 9:30 alle 12:30, sono mandati in missione e presenti a raccogliere doglianze, segnalazioni e quant’altro presso l’ufficio tasse del Comune di Randazzo.Randazzo, Sciupio d'acqua

Tornando poi ancora al problema delle superbollette, “rimane grave – come scrivono gli stessi Sindacati in un loro comunicato – il fatto che nonostante il servizio idrico, dallo scorso mese di luglio, sia passato ad una gestione nuova, ossia ad una società dell’ATI, ad oggi non siano state ancora effettuate le letture. Già peraltro molto approssimative, sin dal mese di dicembre 2024.
Tale grave omissione comporterà di sicuro, come per lo scorso anno,  una nuova irregolarità nella fatturazione relativa al periodo che va dal 1° gennaio 2025 in poi. Creando così un ulteriore probabile contenzioso tra il Gestore, il Comune e l’utenza”.

I medesimi sindacati locali, Cgil, Cisl e Uil, come ci ha detto il segretario della Cgil randazzese Everardo Portale, per cercare di dare soluzione a tutti questi problemi, hanno chiesto alla Commissione Straordinaria prefettizia – che da più di due anni amministra il Comune al posto degli organi elettivi, sciolti nel gennaio 2024  e mandati a casa dal Governo nazionale per sospette infiltrazioni mafiose –  di sollecitare il nuovo Gestore ad effettuare le letture in tempi brevi. E a garantire la presenza dei due addetti al servizio almeno due volte la settimana. Per venire così incontro alle varie esigenze dell’utenza e garantire una più corretta applicazione delle tariffe del servizio idrico integrato.

                                                                                Giuseppe Portale