Randazzo / L’ufficio postale, chiuso per lavori, opera in un container. Disagi per gli utenti

0
584
Gente in attesa davanti al container con i servizi postali

Neanche nei Paesi del Terzo Mondo, quelli più arretrati, si verificano più cose come quelle  che si stanno verificando nell’unico Ufficio postale di Randazzo.
>
Infatti, a seguito di alcuni lavori tecnici sull’intero edificio di via Carlo Levi, iniziati lo scorso 14 ottobre e la cui conclusione, sulla carta, è prevista – se tutto andrà bene – per il 6 febbraio 2026, l’ufficio postale della cittadina etnea resterà del tutto chiuso al pubblico.
>A partire dallo scorso giovedì 16 ottobre, e per tutta la durata dei lavori, i cittadini possono usufruire dei servizi postali allocati in un container temporaneo posizionato in uno spazio adiacente all’attuale sede postale.

Il fatto è – come ci è stato segnalato da tanti cittadini delusi e arrabbiati – che i numerosi utenti che quotidianamente hanno bisogno dei suddetti servizi, per la spedizione di posta e pacchi, per effettuare versamenti o prelievi, o ritirare la propria pensione mensile, sono costretti ad aspettare il proprio turno all’aperto. Questo in pieno autunno  e con l’inverno alle porte, sotto le frequenti piogge nonché “al freddo e al gelo”, per dirla con una canzone natalizia che, da qui a qualche mese, ci apprestiamo a cantare. Forse, infatti, qualcuno “dei palazzi” si è dimenticato – o ha fatto finta di dimenticare – che Randazzo è un paese di montagna situato ad oltre 750 metri sul livello del mare, e qui l’inverno è duro.

Randazzo / Allo sportello e al bancomat dell’ufficio postale scarseggia il contanteIn fila davanti al container dell'ufficio postale

E c’è dell’altro. Scarsa, per non dire pochissima, disponibilità di contanti sia allo sportello interno “per motivi di sicurezza” – ci dice il direttore Sebastiano Vasta – che  al postamat. Come lamentano coloro che devono (ma sarebbe meglio dire “avrebbero voluto”) prelevare. “Basti pensare – ci dice una pensionata romana che momentaneamente si trova a Randazzo – che avrei dovuto prelevare 500 euro per fare dei pagamenti urgenti. Ma mi è stato possibile prelevarne appena 100″.

Tornando alla logistica, bisogna sottolineare che nello spiazzo adiacente al container non ci sono sedili. Ciò comporta comprensibili gravi disagi per gli anziani, i pensionati e, specialmente per i portatori di disabilità. Cosa ancora più grave, non c’è neppure una tettoia sotto cui ripararsi nelle frequenti giornate piovose e nevose invernali .

“Non rimane altro che aspettare”, cantava cinquant’anni fa, nel 1975, lo spagnolo Julio Iglesias, e aspettare peraltro “sotto la pioggia”, come gli fa eco Antonello Venditti, nonché “al freddo e al gelo” direbbe col suo “Tu scendi dalle stelle” Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, visto l’avanzare, a grandi passi, dell’ormai prossimo Natale.

A farne le spese siamo sempre noi cittadini utentici dicono in molti, mentre soffiano già forti venti di tramontana e minacciose nubi coprono tutta la città. Siamo trattati come bestie senza un padrone che se ne prenda cura”.In fila ad aspettare il turno in piedi

Disagi e malumori tra la gente

“Perchè questi lavori non sono stati fatti nel periodo estivo appena scorso oppure non sono stati programmati per l’estate che verrà? Possibile che non si abbia un benché minimo  rispetto soprattutto per gli anziani e per le categorie più fragili e più disagiate?” Così ci dice  comprensibilmente risentito Antonino Cantali, a nome dei numerosi utenti presenti vicino al container che applaudono.

Ad esprimere disagio è anche il direttore dell’ufficio postale dott. Sebastiano Vasta, sempre gentilissimo, seppur imbarazzatissimo. Anche lui è e sarà per diversi mesi costretto a lavorare, convivere, e condividere, suo malgrado, con i cittadini e col suo personale  tutti i disagi, i mugugni, e le proteste degli utenti, provenienti da tutto il vasto comprensorio  nordetneo, comprensibilmente amareggiati ed arrabbiati.
Comprensibili anche le molte polemiche al riguardo su tutti i vari social. La speranza è che qualcuno delle istituzioni intervenga con una certa urgenza!!

 

Giuseppe Portale