Ricordo / Padre Carmelo Cavallaro, un ministro di Dio dal carisma poliedrico

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padre Carmelo cavallaro

La Comunità ecclesiale catanese e l’intera cittadinanza di Viagrande si stringono nel cordoglio per la scomparsa di padre Carmelo Cavallaro, stimato presbitero dell’Arcidiocesi di Catania, tornato alla Casa del Padre giovedì 17 giugno. Con la sua cattedra terrena si chiude una pagina fondamentale di storia locale, scritta da un uomo capace di spendersi senza riserve tra l’altare, i banchi di scuola e il tessuto sociale. E lasciando una traccia indelebile nel cuore di quanti lo hanno incontrato.

Nato nel 1941 a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, egli matura presto la vocazione al sacerdozio e trascorre gli anni di formazione presso il Seminario arcivescovile di Catania. Nel 1968 riceve l’ordinazione presbiterale per l’imposizione delle mani dell’allora arcivescovo metropolita, mons. Guido Luigi Bentivoglio, inaugurando un lungo e fecondo itinerario pastorale.

Un amore per Viagrande durato ventiquattro anni

padre Cavallaro e i giovani di Viagrande
Padre Cavallaro e i giovani di Viagrande

Il suo ministero si dispiega attraverso tappe che ne scandiscono la totale dedizione alla Chiesa diocesana. Il primo mandato lo vede guidare dal 1970 al 1976 la comunità di Bongiardo, nella parrocchia Maria SS. del Carmelo. Subito dopo, nel 1976, l’inizio dello storico e memorabile legame con la chiesa Madre di Viagrande. Successivamente, padre Cavallaro viene chiamato a guidare per un breve periodo la comunità di Nicolosi. Per poi spendere gli ultimi anni del suo attivo ministero come rettore della Chiesa conventuale di Sant’Antonio di Padova a Trecastagni.

È indiscutibile, tuttavia, che sia stata Viagrande la terra in cui il seme del suo apostolato ha dato i frutti più maturi e duraturi. Arrivato nel 1976 alla guida della chiesa Madre intitolata a Santa Maria dell’Idria, vi rimane fino al 2000. Ventiquattro anni di parrocato che restano il fulcro della sua biografia umana e spirituale.

Padre Carmelo Cavallaro, un ministro di Dio dal carisma poliedrico

Padre Cavallaro all'inaugurazione scuola media Viagrande
Padre Cavallaro all’inaugurazione della scuola media di Viagrande

Padre Cavallaro è stato un ministro di Dio dal carisma poliedrico, capace di farsi educatore appassionato anche fuori dalle navate della chiesa. Come insegnante di religione nelle scuole medie, ha accompagnato la crescita di intere generazioni, intercettandone i bisogni e orientandone i valori. Il suo zelo si è tradotto in un impulso straordinario per le opere parrocchiali e le attività solidali, concepite sempre con un occhio di riguardo per l’universo giovanile.

Una stele sotto la sua lungimirante cura pastorale, la chiesa Madre affronta imponenti e necessari lavori di restauro che ne restituiscono l’antico splendore. Un cantiere di pietre e di fede che culmina il 29 giugno 1986 – data di cui ricorre quest’anno il quarantennale – con la solenne dedicazione dell’edificio sacro presieduta dall’arcivescovo mons. Domenico Picchinenna. Qualche anno dopo, nel 1994, quella stessa Matrice si trasforma in casa della musica sacra diocesana, ospitando le prove della Cappella musicale del Duomo, in preparazione alla storica visita di Papa Giovanni Paolo II a Catania, oggi santo.

Una stele con la Madonna in segno d’amore per la città

inaugurazione stele con amministrazione comunale e bambini prima comunione
Inaugurazione stele con amministrazione comunale e bambini prima comunione

Il legame con il territorio si fa anche pietra monumentale. Durante l’Amministrazione Corsaro Boccadifuoco, padre Cavallaro fa dono alla cittadinanza di un’elegante stele posta all’ingresso del paese. Una stele impreziosita da una scultura marmorea della Madonna con il Bambino, segno tangibile della protezione celeste invocata sulla comunità. Un impegno totale, civile ed ecclesiale, che alla fine degli anni Novanta gli vale il prestigioso premio Aquila d’Argento, massimo riconoscimento per chi ha dato lustro al paese.

Il vuoto lasciato da padre Cavallaro solleva un’ondata di commossa gratitudine. L’attuale parroco, don Giuseppe Guliti, che proprio all’ombra di padre Carmelo ha scoperto la propria vocazione, ne ricorda la paternità spirituale. “Padre Cavallaro è stato il sacerdote che ha preso per mano la mia giovinezza, coltivando con pazienza e saggezza il seme della mia vocazione e accompagnandomi fino alle porte del Seminario. Per me, come per tantissimi giovani di allora, è stato un padre, una guida sicura e un maestro di vita. Raccogliere oggi la sua eredità sull’altare della chiesa Madre è un grande dono e una responsabilità che porto avanti nel suo esempio”.

Il ricordo dell’avv. Corsaro Boccadifuoco

Padre Cavallaro con arcivescovo luigi bommarito e sindaco corsaro boccadifuoco
Padre Cavallaro con l’arcivescovo mons. Luigi Bommarito e sindaco avv.Francesco Corsaro Boccadifuoco

Altrettanto vibrante è il ricordo dell’avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco, decano dei sindaci di Viagrande, alla guida del Comune dal 1985 al 1994. “Con la scomparsa di padre Carmelo Cavallaro perdo un fratello. Insieme abbiamo condiviso anni intensi di feconda collaborazione, operando in perfetta sinergia tra l’istituzione civile e quella religiosa per il bene comune e lo sviluppo sociale di Viagrande. È stato, senza timore di smentita, il parroco per antonomasia. La sua statura morale, la sua generosità d’animo e la sua visione profonda restano un patrimonio indelebile per il nostro paese”.

Viagrande, insieme alle altre comunità che hanno avuto il privilegio di averlo come guida, custodisce un patrimonio di stima e affetto che il tempo non potrà scalfire. Un legame speciale che si farà preghiera collettiva in occasione delle esequie.
I funerali si terranno venerdì 19 giugno, alle ore 16, proprio nella chiesa Madre di Viagrande. La solenne liturgia sarà presieduta dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, per il definitivo e grato saluto a un pastore buono che ha servito la sua Chiesa fino all’ultimo giorno.

                                                                                Avv. Nino Di Blasi