E’ un esempio la tappa del “Progetto Vela & Salute”, in programma per mercoledì 29 prossimo a Riposto, di come si possono sensibilizzare i giovani sulle grandi questioni di carattere glocale. Per le quali, cioè, è prezioso pensare globalmente e agire localmente.
Si tratta, come si legge nel comunicato stampa che lancia l’evento, di “una giornata tra mare, educazione e impegno civile per le nuove generazioni”. Ed è Lega Navale Italiana della cittadina jonica che “si prepara ad accogliere, presso il Porto dell’Etna -Marina di Riposto , l’iniziativa inserita nel più ampio programma nazionale ‘Mare di Legalità’, coordinato dalla Presidenza nazionale della Lega Navale Italiana”.
L’evento prevede una larga partecipazione ed è reso possibile grazie alla collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati del territorio. Si svolgerà dalle 9 alle 13. Il programma è stato appositamente allestito per coinvolgere attivamente studenti e giovani, in un percorso educativo dedicato alla cultura del mare, alla tutela dell’ambiente marino. E anche alla diffusione di corretti stili di vita.
Quello di mercoledì prossimo è un progetto giunto alla sua quarta edizione. “Si inserisce – si sottolinea nella nota stampa – in un più ampio programma di navigazione socio-solidale lungo le coste siciliane”.
Gli obiettivi sono nobili e preziosi. In un momento in cui il mondo è investito da problemi geopolitici immani e la società italiana attraversata da tensioni sociali delicate che riguardano, anche e soprattutto, la sicurezza e la stessa tenuta degli ideali di convivenza. Si propone di promuovere i valori della legalità, inclusione e solidarietà, anche attraverso il riutilizzo di imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata e restituite alla collettività.
“Col “Progetto Vela & salute”– dichiara il presidente della Lega Navale Italiana di Riposto, Giuseppe Ballistreri – vogliamo offrire ai giovani un’esperienza concreta che unisca educazione, legalità e conoscenza del mare. Il progetto rappresenta un’opportunità importante per avvicinare le nuove generazioni ai valori della cultura marinara, della tutela ambientale e della prevenzione, attraverso attività dirette e coinvolgenti che lasciano un segno duraturo”.
Quella che si offre agli studenti, quindi, è una rara “opportunità di vivere un’esperienza diretta e formativa attraverso attività pratiche e momenti di approfondimento”. I giovani partecipanti, infatti, potranno avvicinarsi alle tradizioni marinaresche e provare e viverle, seppure per breve tempo, attraverso laboratori dedicati. Potranno conoscere da vicino il mondo della formazione nautica e le tematiche legate alla sicurezza e all’ambiente. Salire a bordo delle cosiddette “Imbarcazioni della Legalità”, simbolo concreto di riscatto e impegno civile. Infine, potranno visitare le unità della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Catania.
Da sottolineare è pure l’arricchimento, per gli studenti, che proviene dalla collaborazione con il locale Istituto d’Istruzione Superiore “Amari Rizzo Pantano”. Infatti, grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Rosalba Mingiardi, gli studenti partecipanti potranno visitare l’Istituto Tecnico Nautico e il planetario. E avranno, così, un’ulteriore opportunità di approfondimento formativo legato al mondo della navigazione e della conoscenza scientifica.
“Particolare attenzione – conclude il comunicato stampa – sarà rivolta anche ai temi della prevenzione sanitaria. Con focus specifici sulla fibromialgia e sull’andrologia, che saranno trattati dal dott. Nino Papotto, socio della Lega Navale di Riposto. E della sensibilizzazione ambientale, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani corretti stili di vita, rafforzare la consapevolezza civica e favorire una maggiore conoscenza e rispetto del mare”.
Maria Pia Risa
