S. Maria Ammalati / Allestita in parrocchia una croce, segno di Resurrezione, per vivere con il cuore il mistero pasquale

Nella parrocchia di S. Maria degli Ammalati, frazione di Acireale, anche quest’anno si può ammirare il segno di Resurrezione presente nella composizione ornamentale ai piedi dell’altare.
Qui, infatti, vi è posta una Croce composta da vasetti di grano maturato, circondata dai ramoscelli di ulivo, da pietre colorate, da lumini e da sale.
Nella parte alta della Croce vi sono tre vasetti di grano che indicano le Tre Persone della SS. Trinità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, mentre ai piedi della Croce, gli altri tre vasetti indicano le tre virtù Teologali: la Fede, la Speranza e la Carità.
Da questo armonioso scenario traspare il messaggio pasquale che la parrocchia si propone di comunicare: “ Cristo è risorto e questa fede ci porta a credere che da ogni sofferenza si può rinascere e da ogni morte si può risorgere”.
La Croce composta con il grano maturo indica infatti questa rinascita che avviene solo dopo che il chicco di grano caduto in terra muore, portando molto frutto a suo tempo ( Cfr. Gv 12,24 ).
I ramoscelli di ulivo, le pietre colorate, I lumini ed il sale, ricordano che la vita del cristiano fondata sulla Roccia che è Cristo, diventa testimonianza di pace, di speranza,  di luce che colora la vita.
Solo la vita in Cristo dona sapore e gusto alla propria esistenza.
Accanto a questa Croce vi è posto il “Risorto” per indicare appunto che  dal mistero della Croce sgorga la rinascita e solo dopo aver attraversato il buio incomprensibile del suo cammino si può giungere alla luce della Resurrezione.
Ma in questo cammino dentro il Mistero pasquale, non si è soli: la dolce e materna presenza di Maria accompagna, esorta, consola il cammino dei suoi figli.
In modo del tutto eccezionale, nella Pasqua di quest’anno nella nostra parrocchia, la presenza di Maria è resa visibile grazie all’apertura straordinaria della Cameretta dove è posta la Patrona “Maria Salus infirmorum”.
Dentro questo scenario in cui nella nostra chiesa si raffigura il mistero pasquale, Maria Salus infirmorum sembra voglia dirci che Lei cammina accanto a noi come Madre e compagna del nostro pellegrinaggio terreno; Madre che lenisce e guarisce le ferite dei suoi figli che a Lei si rivolgono; Madre che indica la via dell’amore che conduce al Figlio Gesù; Madre che c’insegna a saper scorgere i segni del Risorto nella nostra vita.
E  per saper vedere il segno della resurrezione, bisogna chinare il capo con umiltà e semplicità per poter entrare nel sepolcro del proprio cuore, in quello spazio in cui albergano gli egoismi, le ipocrisie più nascoste, le ferite e le fragilità camuffate, le paure e le incertezze più celate.
Entrare in questo recondito spazio del cuore che rappresenta anche il luogo dell’incontro con il Risorto,  in cui Cristo visita ogni nostra morte per vincerla con la sua infinita Misericordia.
L’umiltà e il sentirsi figli amati aprono gli occhi per poter contemplare, vedere  e vivere la Pasqua di Resurrezione.

Letizia Franzone

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