S. Maria La Stella / Benedetto a Lavinaio un altarino in onore di S. Lorenzo, voluto dalla nobile famiglia dei “Vigo”

altarinoDue querce con grandi tronchi, una al centro accanto a un albero di falso pepe e l’altra nella parte nord ovest, una caratteristica fontana installata su un grande blocco di pietra lavica sul lato ovest. Si presentava così fino a poco tempo fa Piazza Giosuè Carducci a Lavinaio lungo la strada che collega la suddetta frazione a S. Maria La Stella.

Ma alla piazza così maestosa, imponente e che riveste anche un importante ruolo sociale e di aggregazione mancava un ‘qualcosa’ che la rendesse ancora più speciale: ‘na “cappilluzza”, un altarino che realizzasse quelle che un tempo furono le reali volontà della signora Angela Fiorini e del marito cav. Lorenzo Grassi Vigo. Bisogna andare a ritroso nel tempo di circa un secolo per comprendere sia le origini della piazza sia l’importanza dell’altarino dedicato a San Lorenzo e qui realizzato. All’epoca i casati Grassi Vigo e Fiorini erano i proprietari di molti ettari di terreno ricadenti in parte nell’area di S. Maria La Stella ed in parte in quella di Lavinaio. Alcuni membri dei Fiorini, le cui origini erano toscane, si trasferirono ad Acireale. Dall’unione di Martino Fiorini (figlio del nobile Mariano Fiorini) con Sebastiana Scudero, il cui padre era il barone Domenico Scudero, nacque nel 1892 Angela, la benefattrice dell’attuale Piazza Carducci. Angela sposò il cavaliere Lorenzo Grassi Vigo che fu un grande proprietario terriero e addirittura sindaco di Acireale dal 1946 al 1950. Nel ramo materno di Lorenzo Grassi Vigo, il nome Lorenzo è un nome tramandato di generazione in generazione e compare più volte nell’albero genealogico della famiglia acese dei Vigo. Alla morte di Lorenzo, tutto il patrimonio andò in eredità alla moglie Angela. Diverse testimonianze hanno attestato che ogni qual volta mezzadri e contadini si recavano ad Acireale presso il palazzo nobiliare a portare legna e raccolti provenienti dai terreni da loro coltivati ed appartenenti ai naltarino 3obili acesi, chiedevano loro di destinare un tratto di terreno a pubblica utilità possibilmente con destinazione a piazza. Nel 1975 Angela Fiorini muore e lascia tutti i beni alla nipote Maria Pennisi Fiorini in Leonardi. Nel redigere il suo testamento, la signora Angela non dimentica di lasciare un ettaro di terreno alla Parrocchia di Santa Maria La Stella per realizzare una chiesa in onore di San Lorenzo. Vicissitudini burocratiche e storiche hanno parzialmente permesso che il desiderio della signora Fiorini venisse realizzato, infatti grazie alla ristrutturazione di una antica casetta rurale è stata eretta in via Maugeri, luogo appartenente alla Parrocchia di Santa Maria La Stella, una chiesetta dedicata a San Lorenzo. Anche se l’ettaro di terreno donato è stato utilizzato per la realizzazione di un campo da calcio e della piazza, mancava in questo luogo l’elemento sacro che era in fondo il desiderio principale della signora Angela. Si è voluto così realizzare una edicola religiosa in onore di S. Lorenzo martire, affinchè chiunque sosti in Piazza Carducci o si trovi a transitare lungo la strada che la costeggia, possa innalzare una preghiera quale libera espressione della propria religiosità. La struttura dell’edicola è stata realizzata con mattonelle e tegole in cotto; anche la statua di San Lorenzo, creata dallo scultore Sebastiano Stuto è in cotto. Il Santo è raffigurato con la mano destra sul petto e la sinistra che tiene la graticola, accanto c’è un angelo che tiene nelle mani una palma, simbolo del martirio e della vittoria. Altre immagini religiose arricchiscono l’edicola: tre mattonelle in cotto, una centrale e due laterali, con sculture in bassorilievo create dall’artista Ivano Vecchio rappresentano rispettivamente il Sacro Cuore di Gesù, la Madonna De La Salette e Papa Giovanni Paolo II. Lo scorso 30 marzo l’edicola è stata benedetta da Sua Ecc. Mons. Pio Vigo insieme ai sacerdoti Giuseppe Arcidiacono e Salvatore Coco alla presenza delle autorità e di tantissimi fedeli.

Caterina Maria Torrisi

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