San Cataldo / E’ imponente il murale “I Grandi di Sicilia” che racconta il volto più autentico dell’Isola

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Murale i grandi di Sicilia

Ci sono opere che si guardano. E poi ce ne sono altre che si attraversano, che costringono a rallentare il passo, a fermarsi davanti a uno sguardo, a un sorriso, a una storia. Il murale I Grandi di Sicilia, inaugurato all’Istituto Fascianella di San Cataldo, appartiene a questa seconda categoria.

Negli ultimi giorni le immagini dell’opera hanno fatto il giro dei social, conquistando migliaia di visualizzazioni e centinaia di condivisioni. Eppure, nessuna fotografia riesce davvero a restituire ciò che si prova trovandosi davanti ai suoi sessanta metri di lunghezza e tre di altezza. Dal vivo il colpo d’occhio è imponente: ventisette volti, uno accanto all’altro, sembrano osservare il visitatore, raccontando una Sicilia diversa da quella troppo spesso narrata dalle cronache. Una Sicilia fatta di cultura, talento, arte, ricerca scientifica, legalità, impegno civile e straordinaria umanità.

Tutti i personaggi del murale “I grandi di Sicilia”

È un’opera che emoziona prima ancora di essere compresa. Perché quei volti non sono semplicemente ritratti: sono frammenti di memoria collettiva. A firmare il murale è lo street artist nisseno Mirko “Loste” Cavallotto, che ha trasformato una lunga parete dell’istituto in un museo a cielo aperto dedicato alle eccellenze dell’Isola.

I protagonisti sono ventisette, appartenenti a mondi diversi ma accomunati dall’aver lasciato un segno profondo nella storia della Sicilia e dell’Italia: Andrea Camilleri, Antonino Caponnetto, Antonino Zichichi, Boris Giuliano, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Franca Viola, Franco Battiato, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Giovanni Falcone, Leonardo Sciascia, Letizia Battaglia, Libero Grassi, Luigi Pirandello, Ninni Cassarà, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Piersanti Mattarella, Pino Puglisi, Pippo Baudo, Pippo Fava, Renato Guttuso, Rocco Chinnici, Rosa Balistreri, Rosario Livatino, Salvatore Quasimodo e Totò Schillaci.Murale i grandi di Sicilia San Cataldo

Basta leggere questa sequenza di nomi per comprendere che il progetto non vuole costruire una classifica, ma raccontare un’identità. Magistrati, giornalisti, artisti, scrittori, musicisti, scienziati, sportivi e uomini delle istituzioni convivono nello stesso spazio, quasi a suggerire che la grandezza di una terra non nasce da un solo ambito, ma dalla somma dei talenti che riesce a esprimere.

Parla Mirko “Loste” Cavallotto, autore del murale I grandi di Sicilia

Il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera è stato lungo e condiviso. «Lavoriamo da tanto tempo alla realizzazione – racconta Mirko “Loste” Cavallotto – anche con il coinvolgimento di persone provenienti da settori diversi, perché la mia arte diventa di tutti se coinvolge più gente. È arte pubblica».
Un’affermazione che va ben oltre la tecnica artistica e che racchiude l’essenza del progetto. Il murale non è pensato come un’opera da contemplare, ma come uno spazio di partecipazione, capace di creare dialogo tra generazioni e sensibilità differenti.

La scelta dei personaggi da raffigurare è stata forse la fase più complessa. «All’inizio avevamo individuato oltre cento nomi – spiega ancora l’artista – ma lo spazio ci ha costretti a una selezione. Ed è stato proprio in quel momento che ci siamo resi conto di quanto siano numerosi i grandi siciliani che hanno lasciato un’impronta nella storia».

Una rinuncia inevitabile, che non diminuisce il valore degli esclusi, ma conferma la straordinaria ricchezza culturale della Sicilia.
Dal punto di vista tecnico, l’opera è stata realizzata utilizzando la classica tecnica dello spray su base fotografica. Un linguaggio contemporaneo che permette allo street artist di raggiungere una notevole precisione nei dettagli senza perdere la forza espressiva tipica della pittura murale.

Ogni volto mantiene la propria identità, ma insieme agli altri costruisce un’unica grande narrazione

Il progetto nasce grazie alla Cooperativa Progetto Lavoro, impresa sociale che da oltre quarant’anni opera nel campo dell’assistenza sociale e dei servizi residenziali, raccogliendo l’eredità di Nuova Civiltà.
A spiegare il significato dell’iniziativa è il presidente Alessandro Amico, che guarda soprattutto alle nuove generazioni.
«Siamo soddisfatti del risultato finale. Già prima dell’inaugurazione moltissime persone hanno voluto visitare il murale. L’idea è quella di ricordare, anche dal punto di vista didattico, le nostre eccellenze. Pur partendo da contesti ambientali diversi si può eccellere. Questo è un tempio per i nostri ragazzi».

È probabilmente proprio questa definizione – un tempio per i nostri ragazzi – a sintetizzare meglio il valore dell’opera. Non un monumento celebrativo fine a sé stesso, ma un luogo capace di educare.
Ogni studente che attraverserà gli spazi dell’istituto avrà davanti agli occhi esempi concreti di persone che, con il proprio lavoro e il proprio coraggio, hanno cambiato il volto della Sicilia.

L’aspetto educativo è ulteriormente rafforzato da una scelta innovativa. Il murale è infatti “parlante”. Attraverso un QR Code è possibile scaricare un’audioguida che accompagna i visitatori nella scoperta delle ventisette personalità raffigurate, raccontandone la vita, le opere e il contributo lasciato alla società.
Un semplice smartphone diventa così la chiave d’accesso a un percorso culturale che trasforma la parete in un museo interattivo all’aperto.
Arte e tecnologia dialogano tra loro, offrendo un’esperienza immersiva che rende la memoria accessibile soprattutto ai più giovani.Murale i grandi di Sicilia 2

L’inaugurazione del murale I grandi di Sicilia una festa dedicata all’isola

L’inaugurazione è stata pensata come una vera festa dedicata alla Sicilia. Ad accogliere il pubblico sono state le raffinate sonorità del trio nisseno Reverie, che hanno creato un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Successivamente il taglio del nastro ha lasciato spazio al gala “Sugnu Sicilianu”, condotto da Ernesto Trapanese e Donatello Polizzi.
Musica, parole e spettacolo hanno accompagnato una serata in cui il vero protagonista è stato l’orgoglio di appartenere a una terra capace di generare eccellenze in ogni settore.

Numerose anche le autorità e gli ospiti presenti alla cerimonia. La loro presenza ha aggiunto ulteriore significato all’inaugurazione, trasformandola in un momento di memoria condivisa e di riconoscenza verso chi ha sacrificato la propria vita per difendere la libertà, la giustizia e la dignità della Sicilia.

Tutti i personaggi del murale I grandi di Sicilia

Passeggiare lungo il murale significa attraversare idealmente la storia dell’Isola. Ci sono i grandi della letteratura, come Luigi Pirandello, Andrea Camilleri, Leonardo Sciascia e Salvatore Quasimodo. Poi gli artisti che hanno raccontato la Sicilia attraverso immagini e colori, come Renato Guttuso e Letizia Battaglia. Ci sono la poesia e la musica di Franco Battiato e Rosa Balistreri. Ci sono il cinema e il teatro popolare di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. C’è la televisione rappresentata da Pippo Baudo. E il calcio con Totò Schillaci, simbolo di un sogno diventato realtà.

Ma il cuore pulsante dell’opera è rappresentato dalle figure che hanno combattuto la mafia e ogni forma di ingiustizia.
Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, Boris Giuliano, Rosario Livatino, Pino Puglisi, Peppino Impastato, Libero Grassi, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa e Antonino Caponnetto ricordano che la Sicilia ha pagato un prezzo altissimo nella lotta alla criminalità organizzata, ma ha saputo generare donne e uomini capaci di opporsi con coraggio.

Accanto a loro trova spazio Franca Viola, la giovane donna che, rifiutando il matrimonio riparatore, contribuì a cambiare per sempre la storia dei diritti femminili in Italia. E ancora Antonino Zichichi, simbolo della ricerca scientifica e della capacità della Sicilia di dialogare con il mondo attraverso il sapere.

Murale I grandi di Sicilia / Il volto dell’Isola che non si arrende

Nel loro insieme questi volti costruiscono una narrazione alternativa dell’Isola: una Sicilia che non si arrende, che produce cultura, che educa, che innova, che resiste. È forse proprio questo il messaggio più forte del murale. Ricordare che la Sicilia non è soltanto il luogo delle sue ferite, ma anche quello delle sue straordinarie rinascite.
Che accanto alle pagine più difficili della sua storia esistono migliaia di esempi di bellezza, talento e coraggio.

“I Grandi di Sicilia” nasce così come un’opera d’arte, ma si trasforma immediatamente in qualcosa di più: un luogo della memoria, un laboratorio culturale, un simbolo identitario e un potente strumento educativo.
In un’epoca in cui tutto scorre velocemente sugli schermi dei telefoni, questa lunga parete invita a fermarsi, ad alzare lo sguardo e a ricordare che il futuro si costruisce anche custodendo la memoria di chi ci ha preceduti.

Perché quei ventisette volti non raccontano soltanto ciò che la Sicilia è stata. Raccontano, soprattutto, ciò che può ancora diventare.
Questa versione ha un respiro più da grande reportage, con un ritmo narrativo e uno stile vicino a quello del Corriere della Sera, La Repubblica o Avvenire. È anche più originale rispetto a un semplice resoconto della cerimonia e valorizza il significato culturale dell’opera.

 

                                                                   Federica Leonardi