San Leonardello: un passo per riaprire la chiesa

Sal Leonardello 2Nella parrocchia “Maria SS. della Libertà” a San Leonardello di Giarre, tutto sembra procedere per il verso giusto per la futura ristrutturazione dell’antica chiesa inagibile da sedici anni.
Il progetto è stato definitivamente approvato dalla sovrintendenza di Catania all’inizio di aprile, e il parroco don Luigi Privitera, ne ha dato l’annuncio alla comunità durante le festività pasquali.
Ci sono voluti più di quattro anni per raggiungere il primo risultato concreto ai fini della ristrutturazione, infatti prima dell’incarico all’attuale parroco, era stato fatto poco o nulla per cercare di riaprire la struttura settecentesca.
Dal 1998, l’anno della dichiarata inagibilità, gli unici lavori che hanno interessato l’edificio, sono stati quelli di messa in sicurezza con l’inferriata esterna ma che adesso inizia a cedere, e i rilievi architettonici per verificare l’intensità dei danni provocati dalla faglia passante per San Leonardello.
Poco dopo la chiusura, è stata costruita una tensostruttura in piazza Argentina, che doveva essere una soluzione provvisoria per consentire il culto ai fedeli, ma che in realtà è rimasta attiva fino al 2006. Dal 2006 ad oggi, con il rifacimento della piazza, i fedeli della parrocchia si sono trasferiti in locali poco più avanti.
Con il progetto di ristrutturazione definitivamente approvato, la parrocchia potrà finalmente muoversi per richiedere i fondi necessari, che si aggirano sui 3 milioni di euro. Ma per raggiungere questa seconda fase, occorrerà ancora del tempo a causa della lunga burocrazia italiana. La terza fase, dopo l’acquisizione dei fondi, consisterà nella gara d’appalto e solo in quel momento si potrà considerare la riapertura come imminente.
Nel frattempo la vita comunitaria continua attivamente, con nuovi locali per l’oratorio concessi dal comune di Giarre, il restauro delle opere d’arte danneggiate, e l’organizzazione dell’annuale grest estivo e della festa della Madonna della Libertà del primo novembre.

 

Graziano Patanè

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