A Santa Venerina, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, monsignor Antonino Raspanti, vescovo della Diocesi di Acireale, ha presieduto la Santa Messa di inizio del ministero pastorale del nuovo arciprete parroco don Orazio Giuseppe Tornabene, già direttore della Caritas diocesana ed assistente spirituale del gruppo Scouts Acireale 4.
Egli guiderà le parrocchie Santa Venera e Sacro Cuore di Gesù.
In questo giorno di festa ha ricordato anche i suoi dieci anni di sacerdozio. Presenti alla celebrazione le autorità civili e militari, i presbiteri della diocesi acese e numerosi della Arcidiocesi di Catania. Anche il gruppo scouts acese, il terz’ordine carmelitano a lui molto caro e numerosi fedeli di entrambe le parrocchie. Ha animato la funzione il coro interparrocchiale diretto dalla maestra Elena Ronsisvalle.
L’omelia del vescovo
Nella sua omelia il vescovo mette in evidenza come sia affidato al parroco il compito di fare conoscere ed amare Dio. “Egli – ha detto – è un anello di congiunzione tra il cielo e la terra. E’ presenza di Cristo tra i fedeli che hanno il compito di portare Dio nelle proprie famiglie e nei propri luoghi di lavoro”.

Alla fine della celebrazione il sindaco di Santa Venerina Santo Raciti rivolge un particolare saluto al parroco uscente don Giovanni Marino. Lo ringrazia per il lavoro svolto con tanta dedizione verso le due parrocchi. Poi accoglie il nuovo esprimendo “sentimenti positivi e di speranza” per il futuro della comunità e disponibilità da parte sua e dell’amministrazione tutta al confronto, per una collaborazione a servizio di essa. Auspica che “insieme si potranno sposare tanti piccoli e grandi progetti. La comunità è viva ed ha voglia di fare tanto e bene”.

Prende la parola don Orazio Tornabene che ringrazia le autorità civili e militari che con il loro spirito di servizio si adoperano ogni giorno per il bene di Santa Venerina. “Da oggi – anticipa – lavoreremo sempre più insieme”.
Ricorda poi il suo decimo anno di sacerdozio ringraziando il Signore per ogni volto ed ogni Comunità incontrata e mostra gratitudine verso il vescovo, i familiari, gli amici e verso tutte le realtà vissute sin da ragazzo. Perchè sono state importanti per la crescita della propria vocazione.
Successivamente interviene Alfia Sciuto, segretaria del consiglio pastorale interparrocchiale. A nome di tutti i fedeli esprime affetto e vicinanza ed auspica al neo parroco un fruttuoso cammino di crescita, in cui “le pietre di inciampo diventano gradini verso il giardino di Dio”.
Adele Maugeri
