Aperichianu della Consulta Giovanile di Santa Venerina tenutosi l’11 settembre, richiama etimologicamente un aperitivo realizzato in uno spazio piano, come una piazza. Parlando con la Presidente della Consulta, Nadia Gangemi, l’evento appare molto più significativo e ricco. :“L’evento ‘Aperichianu’ precede l’insediamento della Consulta Giovanile attuale. È infatti un format nato nel territorio anni fa e rimasto nel cuore della nostra comunità. Abbiamo scelto di riprenderlo e farne da cassa di risonanza. Sentivamo il bisogno di riportare a Santa Venerina un ulteriore momento di spensieratezza e divertimento, dopo il successo dell’edizione 2026 del Moviti Femmu”.
Com’è nata originariamente l’idea di Aperichianu della Consulta Giovanile SV?
Il Segretario della Consulta, Nancy Di Bartolo, aggiunge. :“L’idea dell’Aperichianu nasce dalla volontà di riprendere il format di eventi che hanno riscosso maggiore successo in passato. Abbiamo voluto riproporlo in chiave moderna, ricreando uno spazio di aggregazione informale. In passato ha unito la comunità, dandogli però una nuova energia e un messaggio ancora più forte di partecipazione attiva”.

Cosa significa esattamente “Chianu” e come si adatta all’Aperichianu della Consulta Giovanile SV?
Grazie alla ricchezza del dialetto siciliano, “Aperichianu” mostra curiosità e tradizione. Proprio questa ricchezza può nascondere il suo messaggio.
Questo è ciò che la Consulta non vuole. La Presidente afferma :“‘Chianu’ è una parola del dialetto siciliano. È letteralmente la piazza. Per la nostra comunità rappresenta molto di più. A Santa Venerina, come in tanti paesi, è il luogo di ritrovo per eccellenza. È lo spazio pubblico per antonomasia, che prende vita quando viene popolato dalle persone. Fare un evento ‘o chianu’ significa riappropriarsi del cuore del paese. Significa riaccendere la piazza e trasformarla nel centro pulsante della vita sociale cittadina”. Originariamente, la piazza, o “chianu”, era il forum per i Romani. Era uno spazio fondamentale della vita pubblica, dove intessere conoscenze, svolgere attività o semplicemente riposarsi.
I ragazzi di Santa Venerina hanno realizzato proprio questo. Il Segretario esclama :“Il termine ‘Chianu’ non è soltanto una scelta linguistica o una nota di colore locale. Richiama direttamente la ‘chiana’, ovvero la piazza, il piano principale e simbolico del nostro paese. Negli ultimi anni, gli spazi pubblici hanno spesso perso la loro funzione originaria di aggregazione spontanea. Con questo progetto vogliamo invertire la rotta. Vogliamo trasformare di nuovo la piazza in un punto di riferimento vivo, accogliente e dinamico”.

Rispetto all’idea iniziale, avete cambiato qualcosa sul messaggio della serata Aperichianu della Consulta Giovanile SV?
Per via delle origini di lunga data dell’Aperichianu, può sorgere il dubbio che la Consulta Giovanile SV abbia apportato cambiamenti.
A questa perplessità risponde Nadia, affermando :“Il messaggio era ed è rimasto la semplicità. Vedersi in piazza, nello specifico Piazza Regina Elena, dove nacque il format originale. Un aperitivo, ascoltare musica e condividere un momento di spensieratezza, ‘chill’ come diremmo noi. Abbiamo scelto inoltre due eccellenze del paese che ci hanno accompagnato: Emanuel Guarrera in consolle per il dj set e Caffè Roma Lounge Bar per il beverage”:.
Nonostante gli anni e le nuove esigenze, la Consulta ha mantenuto le proprie origini. Ha offerto alla comunità una serata piacevole, attirando giovani e famiglie.
Nancy arricchisce la risposta :“L’obiettivo era creare un’occasione autentica di aggregazione e ritrovo. La buona musica doveva essere un sottofondo piacevole e accogliente. Con il tempo, l’iniziativa ha assunto un valore più profondo. L’evento è diventato una riappropriazione degli spazi urbani. La musica è un collante sociale, capace di unire le persone e stimolare appartenenza”.

Dopo anni senza Aperichianu, la Consulta Giovanile SV aveva timore di non essere all’altezza delle aspettative?
Vista l’importanza del :”chianu”: e dell’evento ormai storico a Santa Venerina può esser sembrato rischioso rimettere alla luce l’Aperichianu. La Consulta Giovanile di Santa Venerina essendo rinata nel 2025 si è dovuta veramente riscommettere dopo la dura pausa del Covid.
La Presidente però non sembra perdersi d’animo e sostiene :”Riprendere un format amato dalla comunità come l’Aperichianu è sempre un po’ un ‘’salto nel vuoto’’. Abbiamo sentito quest’esatta emozione organizzando il Moviti Femmu l’anno scorso per la prima volta, nella sua veste in grande, dopo tanti anni di stop. Crediamo però che essere all’altezza delle aspettative non rispecchi esattamente ciò fino in fondo la nostra visione: ogni nostro evento ripreso da un ‘’grande’’ del passato del palinsesto di Santa Venerina non è riportato in auge semplicemente per nostalgia. E’ un connubio di tanti aspetti: lo adattiamo, lo rimodelliamo e lo plasmiamo sulle esigenze dei giovani di oggi. Ci piace portare innovazione, idee fresche e, a volte, stravolgere anche la struttura originale del format. Fa tutto parte della nostra voglia di metterci alla prova, sperimentare e capire verso quali direzioni far evolvere la vita sociale del nostro paese.”:
A rendere l’evento più difficoltoso c’è stato qualche attimo di tensione come la pioggia a ridosso dell’orario d’inizio della serata. Questa ha spinto la Consulta a valutare seriamente l’ipotesi di posticipare l’evento per non compromettere la riuscita. Tuttavia, proprio di fronte a quella difficoltà, è emersa la forza del gruppo: con una buona dose di ottimismo e molta pazienza i ragazzi hanno aperto un tavolo di confronto con l’amministrazione e con tutti i protagonisti della serata. Così che è prevalsa la voglia di ritrovarsi “o chianu” e la serata ha preso comunque il ritmo giusto.

Che identità diversa la Consulta Giovanile SV ha voluto dare a questo Aperichianu rispetto al Moviti Femmu?
L’Aperichianu è un evento organizzato dalla Consulta Giovanile di Santa Venerina e presentato a Settembre dopo l’ottima riuscita del Moviti Femmu. Ma essendo entrambe serate danzanti e di grandi proporzioni si è corso il rischio di farne l’uno la copia dell’altro?
Nadia nega il dubbio sostenendo :” Sono due iniziative con anime profondamente diverse. Il Moviti Femmu è la nostra data unica annuale, il nostro evento di punta: un vero e proprio festival strutturato, un grande palco con una proposta artistica e tematica ben definita ogni anno, anche se mutevole. L’appuntamento dell’11 settembre è stato invece un esperimento chiamato “Aperichianu x Moviti Femmu”, dove abbiamo portato l’energia della nostra manifestazione di punta all’interno di una dimensione più intima e informale. Se e quando riproporremo l’Aperichianu, lo faremo restituendogli la sua identità originale, ovvero un aperitivo leggero e conviviale per ragazzi, coppie, amici… ma sempre arricchito da quei dettagli specifici che caratterizzano le iniziative della Consulta, come è stato in questa occasione l’apprezzatissimo angolo dedicato alla stampa delle foto ricordo istantanee.”

Dopo l’Aperichianu la Consulta Giovani cosa vuole proporre e diventare da qui ai prossimi mesi?
Grazie al talento della Consulta Giovanile e ai suoi successi personalizzati da piccole chicche per grandi e giovani ci si aspetta tanto.
Il Segretario, interrogatosi riguardo al potenziale del suo gruppo, sostiene :”Da qui ai prossimi mesi, la Consulta Giovanile punta a consolidare il proprio ruolo, evolvendosi sempre di più in un punto di riferimento per l’intero territorio. Il nostro obiettivo è farne un centro di aggregazione dinamico, un luogo aperto in cui i ragazzi possano incontrarsi, condividere idee e fare rete. Allo stesso tempo, però, vogliamo andare oltre la semplice dimensione ricreativa: dal momento che intendiamo farci carico di tematiche sociali di più ampio respiro, portando al centro del dibattito pubblico questioni cruciali come la prevenzione del femminicidio e la lotta alla violenza di genere proseguendo lungo il percorso già avviato lo scorso anno.”

Settembre oltre ad aver ospitato l’Aperichianu è ricco di eventi, ma secondo la Consulta Giovanile Santa Venerina oggi è davvero un paese per giovani?
A Settembre la Consulta Giovanile di Santa Venerina non si è fermata all’Aperichianu. Sarà partecipe ad altri eventi chiave per la comunità. Il 19 i ragazzi hanno portato le loro attività alla Notte Bianca dello Sport con uno stand dedicato. Il 26 e 27 saranno invece protagonisti nella realizzazione del Palio e Mini Palio delle Contrade, nella cornice dell’EnoEtna.
Ma i giovani preferiscono le grandi città limitrofe o stanno iniziando ad apprezzare il proprio paese?
Nadia, dopo aver riflettuto, sostiene entusiasta :“Quando ci siamo insediati, ci veniva posta spesso una domanda. ‘Ma ci n’è carusi a Santa Venerina?’. I ragazzi ci sono sempre stati, ma post-Covid e senza spazi dedicati, la socialità s’era svuotata, spingendoli altrove. Oggi la domanda lascia il posto al sostegno di chi vede il paese rianimarsi, anche attraverso i nostri eventi. Un paese diventa davvero ”per giovani” quando offre loro strumenti, spazi e libertà per mettersi in gioco. La Consulta vuole trasformare l’assenza in presenza, creando continue occasioni d’incontro per giovani locali e dell’hinterland dimostrando che Santa Venerina può e deve essere un paese “vivo”.

Ma cosa pensano i ragazzi della Consulta Giovanile e dell’Aperichianu?
Proprio perchè il parere dei giovani secondo la Consulta Giovanile è necessario per un futuro anche del proprio paese, abbiamo posto alcune domande a conclusione della serata.
Perché hai deciso di venire ieri all’Aperichianu?
“Ho deciso di partecipare perché era un evento nella mia zona. Mi faceva piacere provare qualcosa di diverso senza spostarmi troppo. Far parte di una festa del proprio paese è sempre un piacere, soprattutto per incontrare altri ragazzi”.
Ti aspettavi quell’atmosfera?
“Non sapevo cosa aspettarmi, però mi ha fatto piacere trovare un’atmosfera tranquilla e informale. Sì, anche se inizialmente la poca affluenza non dava molte speranze. Poco dopo si respirava una bellissima atmosfera”.
Come ti sei sentita durante la serata?
“Mi sono sentita bene e a mio agio. È stata una serata piacevole, soprattutto per stare insieme, ballare e bere”.
Cosa ti ha colpito di più?
“Il fatto che una Consulta Giovanile abbia organizzato un evento simile proprio in un piccolo paesino”.
“L’organizzazione repentina e ben fatta, nonostante mille imprevisti”.
Parteciperesti di nuovo?
“Sì, assolutamente. È stata una serata carina e parteciperei volentieri di nuovo”.
Cosa cambieresti?
“Renderei la location meno dispersiva, creando maggiormente un senso di condivisione. Aggiungerei qualche altra attività, per dare più dinamicità alla serata”.
La Consulta Giovanile perciò nonostante il poco tempo dalla sua ripartenza è riuscita ad evidenziare la bellezza di un piccolo paesino come Santa Venerina. I ragazzi sono riusciti a rendersi protagonisti della propria realtà facendo sentire a casa anche gli altri giovani. Questa è la forza di piccole associazioni che sognando in grande e assumendosi numerose responsabilità lasciano grandi segni attorno a loro.
Maccarrone Andrea
