Spazio / Intervista all’astronauta Maurizio Cheli

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Ingegnere Cheli
L'astronauta e pilota collaudatore, Maurizio Cheli.

Un’ampia intervista è stata concessa alla Voce dell’Jonio da Maurizio Cheli, astronauta, pilota collaudatore, in un’occasione a “distanza”. L’ingegnere Cheli si è dedicato sin da giovane a superare gli ormeggi terrestri e, nel corso degli anni, si è avviato a contribuire la progettazione di velivoli che possano essere dotati di una tecnologia superiore.

Spazio / Intervista all’astronauta Maurizio Cheli

Maurizio Cheli cresce in un paese in provincia di Modena, ossia Zocca, nella quale, già dalla sua infanzia, guarda il cielo, e a differenza di tanti altri bambini, cresce con le idee chiare, sapendo che un giorno potrà sorvolare il mondo. Terminati gli studi liceali, nel 1978 accede  all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove si laurea in Scienze Aeronautiche nel 1982. Successivamente, nel 1994, conseguirà anche una laurea in ingegneria aerospaziale presso l’Università di Houston, in Texas.

Nel frattempo, si rende operativo pilotando diversi aerei, come nel 1983, volando sul leggendario F-104G. Nel 1988 si brevetta pilota collaudatore nel Regno Unito, vincendo numerosi premi prestigiosi (tra cui il McKenna Trophy) come miglior studente del corso. Uno dei più noti aerei che ha pilotato, è stato quello in cui ha ricoperto il ruolo di Capo Pilota Collaudatore per Alenia Aeronautica, curando lo sviluppo operativo del caccia Eurofighter Typhoon.

Maurizio Cheli sull'astronave
L’astronauta, Maurizio Cheli, a bordo dello space shuttle.

L’esperienza nello Spazio

Nel 1992 entra nell’ESA e l’anno successivo ottiene la qualifica di astronauta alla NASA. Nel 1996 partecipa alla missione STS-75 a bordo dello Space Shuttle Columbia, diventando il primo italiano a ricoprire il ruolo di Mission Specialist. Ma le giornate tra il 22 febbraio e il 9 marzo 1996, sono passate alla storia per un mix di primati italiani e un celebre incidente tecnico, poiché per la prima volta, due italiani si trovarono contemporaneamente nello spazio, sia Maurizio Cheli, che Umberto Guidoni.

L'astronauta Maurizio Cheli.
L’astronauta Maurizio Cheli, che si prepara poco prima della partenza, a bordo dello space shuttle.

Tuttavia l’obiettivo principale di questa missione, era l’esperimento del Tethered Satellite System (TSS-1R), un satellite collegato allo Shuttle da un cavo conduttore lungo oltre 20 chilometri. Lo scopo era studiare la generazione di energia elettrica muovendo un cavo nel campo magnetico terrestre. Il satellite si allontanò rapidamente nello spazio. Nonostante la perdita del satellite, gli scienziati riuscirono comunque a raccogliere dati preziosi sulla fisica della ionosfera prima della rottura. Una delle conseguenze, fu che il cavo rimase in orbita per alcune settimane e fu visibile come una scia luminosa.

L’intervista integrale:

 

Alessio Piro