Spettacoli / Gran ballo dell’800: musica e danza domani al Teatro Massimo di Catania

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gran ballo dell'800

Ad arricchire l’ intensa stagione artistica del Teatro Massimo Bellini di Catania, domani 26 marzo, alle ore 20.30, la prestigiosa Compagnia Nazionale di Danza Storica (CNDS) presenterà il “Gran Ballo dell’800”.
Per la prima volta nel tempio della musica catanese, uno spettacolo a serata intera della prestigiosa Compagnia fondata e diretta da Nino Graziano Luca. In passato, l’autore era stato invitato al Bellini con formazioni ridotte, chiamate ad esibirsi tra gli ospiti di riguardo di importanti eventi.
Domani sera, svela una nota di stampa, lo spettacolo accoglierà invece più di cento artisti in meravigliosi costumi ottocenteschi. Un cast straordinario che vanta l’ètoile del Teatro dell’Opera di Roma Susanna Salvi, e il Corpo di ballo dei danzatori professionisti della CNDS. Tra gli ospiti anche artisti di chiara fama come il soprano Marianna Cappellani e il pianista Ruben Micieli.

Gran Ballo dell’800, il programma

Tra le protagoniste della serata, ci sarà Susanna Salvi, étoile dell’Opera di Roma, che si esibirà nel virtuosistico ‘solo’ della principessa Aurora nel terzo atto del balletto di Čajkovskij “La bella addormentata” e quello del primo atto di “Giselle”. Un dichiarato omaggio della danzatrice reatina a Carla Fracci.

Ascolteremo anche la grande musica con il soprano Marianna Cappellani che, accompagnata dal pianista Ruben Micieli, canterà melodie immortali, a partire dalla soggiogante “Casta Diva”. La sublime preghiera per la pace innalzata dalla protagonista di “Norma” suona indubbiamente emblematica in queste tragiche ore di guerra.

Carla Fracci e Susanna Salvi
Da sin. Carla Fracci e Susanna Salvi

Tra gli altri brani operistici, l’infiammata romanza “Tu che m’hai preso il cuor” dall’operetta “Il paese del sorriso” di Franz Lehár. Poi la delicata “Sì.  Mi chiamano Mimì” da “La bohème” di Giacomo Puccini e l’appassionata serenata “E vui durmiti ancora” musicata da Gaetano Emanuel Calì sui versi di Giovanni Formisano. Si chiuderà con il brindisi “Libiam ne’ lieti calici” dal melodramma “La traviata” di Giuseppe Verdi.

La Compagnia Nazionale di Danza Storica

Fondata nel 2000, la compagnia deve il suo successo alla perfetta simbiosi tra musica, corpo e ballo che anima la sua formazione. Negli anni, ha ricevuto molteplici giudizi lusinghieri da voci autorevoli. E il merito è da ascrivere principalmente al fondatore, presidente e direttore artistico Nino Graziano Luca.

A soli 18 anni esordisce come regista e conduttore del “Gala della Danza”, del “Festival Internazionale del Ballo”, e dello spettacolo di Afro-Jazz e Teatro-Danza Jamalo. E dall’esperimento di un seminario pratico/teorico sulle danze sociali dell’epoca, nel 1990, iniziano i suoi primi dieci anni di ricerca.

Allo studio approfondito dei manuali, alle affascinanti trascrizioni coreografiche, Nino Graziano Luca ha abbinato l’allestimento di spettacoli e performance, la collaborazione organizzativa di eventi conviviali a tema ottocentesco, la stesura della sua tesi di laurea e le prime collaborazioni all’Università di Bologna.

Ma soprattutto ha sviluppato la definizione di “danza storica” quando all’epoca gli studiosi preferivano parlare di “danza sociale”, “danza di società”, “danze di Corte”. L’ ascesa lo porterà a costituire la rinomata CNDS, attraverso cui ha messo in scena, con il suo corpo di ballo formato da danzatori professionisti, una serie numerosa di spettacoli e di attività associative di Gran Balli in costume, Tè danzanti, corsi di danza storica e tante altre iniziative volte a promuovere la danza storica, di cui lo spettacolo proposto al Bellini è splendida manifestazione.

Cristiana Zingarino

 

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