Spettacoli / Ritorna a Santa Venerina “Laude alla misericordiosa bellezza”

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Santa Venerina, Parco Princessa

Laude alla Misericordiosa Bellezza” con il sottotitolo:“Artigiani di solidarietà e del Bene comune”, è  il tema dato alla serata di canto, musica, danza e riflessione che si terrà venerdì 12 luglio, con inizio alle ore 20.30, nell’ Anfiteatro “Parco Princessa”, in Santa Venerina.

La serata, promossa dall’ associazione culturale “La Voce dell’Jonio”, è organizzata in collaborazione con l’ Ufficio per la Pastorale delle comunicazioni sociali della diocesi di Acireale, con il patrocinio del Comune di Santa Venerina.

La serata sarà articolata tra momenti canori, di ballo, di sport, e momenti di rappresentanze istituzionali. Con testimonianze di gruppi e di associazioni che svolgono attività a favore della solidarietà e del Bene comune.

L’ iniziativa di questa serata è animata dal desiderio di ricordare l’importanza della solidarietà e del Bene comune  nella vita sociale. Tutti siamo chiamati a diventare artigiani di solidarietà  e promotori del Bene comune, ognuno nel proprio quotidiano.
Diventare artigiani di solidarietà e del Bene comune, comporta innanzitutto immettersi dentro un cammino di personale conversione del cuore. Fare verità dentro di sé.locandina Laude alla misericordiosa bellezza

“Laude alla misericordiosa bellezza” per riflettere sul Bene comune

I valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della giustizia, del Bene comune, non sono soltanto principi dettati dal Vangelo di Gesù, ma sono principi umani. Il cristiano è  persona pienamente umana.

Questa personale conversione del cuore, deve portare poi a guardare la realtà sociale con occhi nuovi, aiutando le istituzioni sociali, economiche e politiche ad operare secondo giustizia, favorendo il Bene comune e la solidarietà fra le persone. Soprattutto verso i più fragili, i più poveri affinchè tutti possano poter realizzare la propria vocazione, utilizzando al meglio le personali capacità fisiche e morali.

L’uomo è un essere in relazione; in relazione con Dio, con gli altri, con se stesso, con il creato. L’uomo è responsabile dell’altro uomo. E la sua relazione con le cose create, con il Creato non è di possesso e di abuso, bensì il suo dominio consiste nel dare il nome alle cose create, cioè riconoscere le cose create per ciò che sono e utilizzarle e usarle per il fine per cui sono state create da Dio.

Diventare artigiani di solidarietà non significa essere capaci di togliere il punto interrogativo alla domanda: “Perché il dolore? Perché la sofferenza? Ma rende capaci di aggiungere il punto esclamativo alla frase: “Non sei da solo, ci sono io insieme a te! “.
La solidarietà fa diventare il luogo della debolezza, un punto di forza per rinascere e saper  guardare la vita, gli altri ed il Creato con lo sguardo dell’amore.

Letizia Franzone

 

 

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