Taobuk / Conclusa con successo l’edizione 2024, appuntamento a giugno dell’anno prossimo

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Taobuk 2024
Taobuk al Teatro Greco di Taormina

Si è conclusa la XIV edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro di Taormina, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Il dibattito dal respiro internazionale che ha richiamato un numero straordinario di presenze, attratte dall’offerta di un programma ricchissimo e variegato. Già rinnovato l’appuntamento per la prossima edizione, dal 19 al 23 giugno 2025.

“Un’impronta che ci rende unici ma che non può, né deve, cancellare le orme degli altri: questa la concezione di identità che la XIV edizione di Taobuk ha inteso veicolare in una prospettiva plurale ed inclusiva” – ha così concluso la presidente Antonella Ferrara in una nota stampa.

Alessandro Baricco
Alessandro Baricco

Due volte il tutto esaurito per il Teatro Antico. Grande successo con oltre 4000 presenze per la serata di Gala ideata e condotta da Antonella Ferrara con Massimiliano Ossini durante la quale sono stati consegnati i prestigiosi Taobuk Award.

Teatro pieno anche per Tucidide. Atene contro Melo, lo spettacolo scritto e diretto da Alessandro Baricco. Sul palco come voce narrante, lo scrittore è stato affiancato dalle attrici Stefania Rocca e Valeria Solarino, che hanno dato voce rispettivamente agli Ateniesi e ai Melii. Il racconto è stato accompagnato dai 100 Cellos, ensemble di violoncellisti. Il Gala andrà in onda su RaiUno il 3 luglio.

A Taobuk 2024 si è parlato di identità

Cinque giornate vorticose per ospiti, contenuti, movimento di persone e di idee. La kermesse ha tradotto la devozione all’arte e alla bellezza in agorà civile. Ha saputo dare voce e volto al nostro rispecchiarsi negli altri. Con l’urgenza di riaffermare che essere sé stessi non significa sopraffare gli altri ma accoglierli, come ha sottolineato ancora la presidente Ferrara.

Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini
Antonella Ferrara e Massimiliano Ossini

Di identità, infatti, hanno parlato gli ospiti intervenuti alle giornate del festival. Per il premio Nobel per la letteratura, Jon Fosse, la definizione di identità, in un certo senso, somiglia a definire Dio. Se si assegna a Dio un’identità non si parla più di Dio. Mentre lo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer ha affermato di non aver una sola identità ma molte. La cosa più difficile, per Foer, è trovare un equilibrio nella vita.

Per l’autore di Patria, lo scrittore spagnolo di origine basca, Fernando Aramburu, l’identità ha a che vedere con la coscienza personale. Essa ci lega alla comunità nella quale ci sentiamo integrati. Avere un’identità, dunque, sembra essere inevitabile ma questa non può essere immobile, fissa. Si può mettere in discussione o si può cambiare attraverso la conoscenza, attraverso i viaggi, attraverso il dialogo con gli altri.

Taobuk 2024: l’dentità secondo Baricco e Cassar Scalia

Per Alessandro Baricco, scrittore e drammaturgo, l’identità è una cosa che non esiste, è un punto di bilanciamento ipotetico che inseguiamo tutta la vita. Per altri, invece, come la scrittrice Cristina Cassar Scalia, l’identità ha un valore intimamente collettivo. Tutto concorre a formare l’identità di una persona che, insieme agli altri, formerà l’identità di una comunità. Ogni identità, quindi, è il piccolo pezzo di un puzzle che forma poi un’identità più generica.

Stefania Auci, autrice della Saga dei Florio, ha aggiunto: “l’identità personale non può prescindere dall’identità collettiva ma a questo punto diventa fondamentale comprendere il peso e l’importanza del riconoscersi e dell’attribuirsi all’interno di un’identità collettiva”.Taobuk 2024 teatro Taormina

Taobuk 2024: rapporto fra identità e nuove tecnologie

Un’importante riflessione, in questa fase storica più che mai, è stata suggerita da Giorgio Metta, direttore scientifico dell’IIT di Genova. Più che mai centrate le sue considerazioni sul rapporto fra identità e nuove tecnologie. Metta, si è chiesto, infatti, se l’intelligenza artificiale, oggi da molti demonizzata, potrebbe, in realtà, aiutarci a capire cos’è l’identità. Ovvero, potrebbe essere un mezzo per capire noi stessi e per capirci meglio.

E nella nota di stampa, Antonella Ferrara conclude con i ringraziamenti più sentiti alle istituzioni e alle realtà pubbliche e private che permettono ogni anno la realizzazione di questo grande festival. In particolare, alla Regione Siciliana che sostiene e promuove la manifestazione. E all’amministrazione comunale che ha ospitato gli eventi e ha contribuito all’organizzazione mettendo a disposizione le sue sedi più belle.

 

                 Cristiana Zingarino

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