Tele-Scuola / Da Catania ecco ImmiMATH, software multiculturale di apprendimento per la matematica

Un software di apprendimento pronto e gratuito online, al servizio di scuole, docenti e studenti, gestibile in aula come da casa, finalizzato all’insegnamento della matematica secondo approccio multiculturale e multilingue, con particolare attenzione agli studenti migranti. Si tratta di immiMATH, una semplice e intuitiva piattaforma online già disponibile per scuole elementari e medie, composta da dodici giochi inerenti aritmetica, geometria algebra, divisi in due gruppi. Un’innovazione pronta all’uso anche in ottica di “tele-scuola”, ad esempio in caso di obbligo di chiusura degli istituti didattici per ragioni igienico-sanitarie o logistiche, come in emergenze quali quelle originate dal Coronavirus.

Uno strumento ideato per adattarsi alla natura multiculturale della società moderna e delle conseguenti sfide di integrazione della didattica, che costituisce uno dei cambiamenti più significativi in grado di influenzare le scuole in molti paesi europei, in gran parte dei quali un’alta percentuale di studenti sono già migranti di prima o seconda generazione. Il flusso migratorio, secondo tutte le proiezioni demografiche in materia, porterà molto probabilmente ad un aumento di questa percentuale, in ragione della quale l’aula multiculturale, che è già una realtà in molte scuole, diventerà norma di fronte alla quale ogni istituto sarà chiamato ad attrezzarsi.

In questo contesto, se in molti stati membri sono stati recentemente sviluppati materiali didattici adatti per le lingue e le scienze sociali a disposizione del personale docente, l’insegnamento della matematica nelle aule multiculturali risulta generalmente ancora molto indietro, così come appurabile dagli scarsi risultati di apprendimento relativo nelle classi multiculturali: la piattaforma ImmiMATH costituisce in questo senso uno strumento particolarmente innovativo a servizio della didattica del nuovo millennio.

Il progetto, finanziato con il sostegno della Commissione europea e coordinato dall’Università di Vienna, ha visto in particolare coinvolta la Sicilia, protagonista grazie alla partnership tra VITECO, società specializzata in soluzioni e-learning del cluster di aziende JO Group, con sede a Catania, e l’Università di Palermo, insieme all’Università di Nitra (Slovacchia), agli istituti di scuola superiore Gymnázium A. Vrábla di Levice (Slovacchia), I.C.S Amari-Roncalli-Ferrara di Palermo e BORG Deutsch-Wagram (Austria).Il lavoro dell’insegnante e la missione di educazione e integrazione delle scuole, tanto più difficile quando non sufficientemente preparato ad affrontare il nuovo contesto sociale degli alunni provenienti da paesi con culture e lingue diverse, potranno così giovarsi gratuitamente di un nuovo prezioso strumento.

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