Il 2 ottobre si è celebrata la Giornata internazionale dei Nonni, giorno in cui anche la Chiesa Cattolica ricorda gli Angeli Custodi. Si tratta di una coincidenza significativa, e non del tutto una mera coincidenza. I nonni sono spesso veri e propri punti di riferimento, custodi di affetto e saggezza all’interno delle famiglie. Per chi ha la fortuna di averli accanto, rappresentano una presenza rassicurante, soprattutto per i più piccoli, che nei nonni trovano ascolto, tempo e attenzioni preziose.
Le origini della ricorrenza
La Giornata internazionale dei Nonni nasce negli Stati Uniti nel 1978 grazie all’iniziativa di Marian McQuade, casalinga della Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. Convinta che il rapporto con i nonni fosse fondamentale per la crescita dei giovani, riuscì a promuovere addirittura l’istituzione di una giornata nazionale.
In Italia, la Giornata internazionale dei Nonni è stata riconosciuta ufficialmente nel 2005 con una legge del Parlamento, che la descrive come un «momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale». Oggi si stima che siano circa 12 milioni i nonni italiani. Inoltre, secondo una ricerca Ipsos del 2024, il 61% sostiene figli e nipoti nella gestione quotidiana della casa e degli impegni familiari. La stessa legge n. 159 del 31 luglio 2005 ha introdotto anche il “Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia”, conferito dal Presidente della Repubblica a dieci nonni particolarmente meritevoli, selezionati da una commissione ministeriale.
Non solo in ottobre
La tradizione cattolica dedica, inoltre, il 26 luglio ai patroni dei nonni: Sant’Anna e San Gioacchino, i nonni di Gesù. Papa Francesco ha scelto proprio questa data per la Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani, un’occasione in più per festeggiarli e ricordare la ricchezza che portano con sé.
I nonni più indimenticabili di cinema, TV e animazione
Le figure dei nonni, reali o immaginarie, hanno sempre avuto un ruolo speciale nella cultura popolare. Non sono solo personaggi di contorno, ma veri pilastri narrativi che trasmettono valori, affetto e spesso un pizzico di saggezza. Ecco alcuni dei nonni più iconici che hanno fatto la storia della TV e dei cartoni animati.
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Mama Coco – Coco

Sebbene sia una bisnonna, Mama Coco resta il cuore pulsante del film Pixar. Fragile e silenziosa, è però il filo che lega Miguel alle sue radici familiari. Senza di lei, il ragazzo non avrebbe potuto inseguire il sogno di diventare musicista. Grazie al ricordo del padre e all’affetto che ancora conserva, sarà proprio Mama Coco a sciogliere i nodi di una famiglia divisa, regalandoci uno dei finali più emozionanti del mondo Disney.
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Nonna Tala – Oceania
Anticonformista, ironica e profondamente legata alle tradizioni del mare, Nonna Tala è il punto di riferimento di Vaiana. Non è solo una nonna amorevole, ma anche una guida spirituale: conosce i segreti della propria cultura e li trasmette con naturalezza e complicità. Anche dopo la sua morte, resta accanto alla nipote, trasformandosi in una magnifica manta che accompagna Vaiana nel viaggio. È l’emblema della nonna che, pur definendosi “la matta del villaggio”, sa dare coraggio nei momenti di incertezza.
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La nonna dei Looney Tunes
Con il suo grembiule e i suoi occhiali, la Nonna dei Looney Tunes è una figura rassicurante, affettuosa e apparentemente fragile. Ma chi la conosce bene sa che dietro quell’aria dolce si nasconde una donna capace di tenere testa a chiunque, proteggendo i suoi amati Tweety e Silvestro dalle insidie quotidiane. Una nonna che rappresenta la saggezza casalinga e la forza tranquilla.
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Il Nonno di Heidi
Burbero, solitario e apparentemente scorbutico, il nonno di Heidi vive isolato sulle montagne svizzere. Ex soldato segnato da un passato doloroso, ritrova la speranza e l’amore familiare solo grazie all’arrivo della nipotina. Attraverso la sua figura si racconta la capacità dei nonni di trasformarsi, aprendosi alla tenerezza e riscoprendo valori che sembravano perduti.
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Carl Fredricksen – Up

In Up! il vecchio Carl è un uomo solitario e nostalgico, segnato dalla perdita della moglie. La sua avventura in mongolfiera lo porta però a stringere un legame speciale con Russell, un giovane scout. Da estranei creano un legame così forte da sembrare quasi nonno e nipote. Dimostrano che il ruolo del nonno può nascere anche al di fuori dei legami di sangue. La loro storia è una celebrazione dell’amicizia intergenerazionale.
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Nonno Abe – I Simpson
Abraham Jebediah Simpson II è la caricatura perfetta del nonno brontolone, ma anche un personaggio irresistibile. Veterano della Seconda guerra mondiale, racconta sempre storie assurde, al limite del comico e dell’inverosimile. Pur tra le sue stranezze, Nonno Abe rappresenta una figura affettuosa e umana, pronta a offrire sostegno alla famiglia Simpson (anche se a modo suo).
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Nonno Libero e Nonna Enrica – Un medico in famiglia
Nella TV italiana il nonno per eccellenza è lui: Nonno Libero, interpretato da Lino Banfi. Ex ferroviere, sindacalista e uomo di buon senso, con i suoi proverbi (“una parola è poco e due sono troppe”) ha accompagnato intere generazioni di spettatori. Accanto a lui, Nonna Enrica (Milena Vukotic), donna paziente e ironica, che completa con dolcezza il ritratto della famiglia Martini. Insieme incarnano il modello di nonni moderni: un punto fermo in una famiglia numerosa e spesso caotica.
Un grande augurio a tutti i nonni, di sangue e di cuore, che da sempre ci accompagnano e ci sostengono. Con l’auspicio che i rapporti tra le generazioni non si limitino al riconoscimento di una Giornata internazionale dei Nonni, ma che restino sempre vivi e preziosi!
Sabrina Levatino
