Trecastagni, l’Etna protagonista del primo festival italiano dedicato alle Terre vulcaniche

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Ventitre, ventiquattro e venticinque giugno: tre giorni … vulcanici! E’ proprio il caso di dirlo per descrivere l’evento organizzato dalla Fondazione Trecastagni Patrimonio dell’Etna con il patrocinio dell’ARS Sicilia e dell’Assessorato Regionale al Turismo e Spettacolo, del Comune di Trecastagni e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania.

Trecastagni ospita infatti il primo Festival in Italia dedicato alle Terre vulcaniche nel mondo. Apripista dell’evento non può essere che l’ Etna, il vulcano attivo più alto d’ Europa che proprio qualche giorno fa e precisamente il 21 giugno ha festeggiato dieci anni da Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

festival terre vulcaniche
Un momento della presentazione

L’Etna nel primo festival in Italia sui vulcani

Erano anni che Giuseppe Riggio, ideatore e direttore del Festival, aveva in testa l’idea di organizzare questa manifestazione. “E’ la prima volta che in Italia si realizza una manifestazione dedicata esclusivamente ai vulcani – dichiara Riggio. C’è qui tutto ciò che riguarda l’arte, la scienza e la fonte ispiratrice dei vulcani nel mondo. Vale la pena organizzare un evento di questa portata perché pensiamo che rivolgersi alle tantissime persone che vivono e amano i vulcani sia qualcosa di affascinante. Io vado alla loro ricerca da molto tempo e in tutto il mondo – conclude – e quando riesco a vederne uno in attività per me è sempre una grandissima emozione”.

Giuseppe Riggio e Giovanni Barbagallo
Da sin. Giuseppe Rigio e Giovanni Barbagallo

Il Presidente della Fondazione, Giovanni Barbagallo sostiene che “qualsiasi strategia di marketing territoriale deve partire dal collegamento tra Trecastagni e l’Etna. Nella costruzione del brand Trecastagni, è fondamentale promuovere le qualità competitive del nostro territorio. Il nostro obiettivo è di ripartire dalla bellezza per creare un circuito ancorato a tutti quelli che amano i vulcani. Vogliamo rendere unico il nostro territorio, dargli voce e trasformarlo in un’esperienza da vivere! Docenti universitari, artisti, divulgatori, vulcanologi, fotografi ed esperti di rilievo internazionale saranno presenti in questi tre giorni dedicati ai “Giganti” della Terra”.Trecastagni, presentazione festival terre vulcaniche

Al festival un documentario sull’eruzione dell’Etna del 1923

Tra gli ospiti principali dell’evento ci sarà Luca D’ Auria, direttore dell’area di vigilanza vulcanica dell’ Involcan (Istituto vulcanologico delle Canarie) che tratterà dell’impatto dell’eruzione che ebbe luogo nel 2021 nell’isola di La Palma.
Ci sarà anche Boris Behncke, vulcanologo presso l’ INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania). E ancora Antonio De Luca, video maker e divulgatore che presenterà il suo nuovo documentario che tratta dell’eruzione del 1923. Un’attività dell’Etna che ha avuto un enorme impatto sul versante settentrionale e che ancora adesso, a cento anni di distanza, ha tanto da raccontare.

L’attrice Tiziana Giletto proporrà “Mongibella. Una storia vulcanica”, domenica 25 giugno alle ore 19 e 30 presso il Giardino del Collegio, (entrata Largo dei Bianchi angolo via Cavour). “Mongibella” è un cuntu, la storia della vita di una creatura straordinaria nata alle pendici dell’Etna. Si prospettano dunque tre giornate ricche di eventi: un vero e proprio caleidoscopio di saperi ed esperienze a carattere internazionale.

 

                                                                Caterina Maria Torrisi

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