Trecastagni / Si riparano i danni del sisma nella chiesa Madre

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chiesa madre Trecastagni

Momento di grande soddisfazione per la comunità di Trecastagni la consegna dei lavori per la riparazione dei danni della chiesa Madre, dedicata a San Nicola di Bari, danneggiata dalla sequenza sismica del 26 dicembre 2018.
L’impresa esecutrice dei lavori è la ditta Saitta Antonino di Maletto. L’importo complessivo degli interventi ammonta a circa ottocentomila euro. Il contributo per la riattazione è stato concesso dalla Struttura Commissariale post-sisma del 26 dicembre 2018.

Trecastagni / Riparazione danni della chiesa MadreChiesa San Nicola

Gli interventi riguarderanno principalmente:1) La demolizione della guglia in cemento armato fino all’altezza del cordolo e la sua ricostruzione con identica forma e sagoma con una struttura in acciaio, e rivestimento in scandole orizzontali in zinco-titanio, con garanzia di maggior durata, fissata ad una sottostruttura in legno.
2) Consolidamento della Torre campanaria. 3) Interventi di irrobustimento interni-volte e pareti lesionate. 4) Interventi di restauro e finitura.

Il direttore dei lavori è l’architetto Roberto Fresta, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è l’ingegnere Rosario Arcidiacono. I progettisti: Progetto Opere Architettoniche, l’architetto ingegnere Federica Chines, il geometra Silvestro La Mastra. Progetto Opere Strutturali, l’ingegnere Salvatore Gambino. Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione è l’ing. Salvo Flavio La Mastra.

La consegna dei lavori

Alla cerimonia della consegna dei lavori erano presenti il primo cittadino di Trecastagni, dott. Giuseppe Messina, il presidente del consesso civico, Salvo Finocchiaro, gli assessori comunali Concetto Russo, Teresa Pulvirenti e Sebastiana Messina.
Hanno partecipato inoltre diversi consiglieri comunali, fra questi il vicepresidente del Consiglio, Gianluca Falco. Inoltre erano presenti il Commissario per la ricostruzione post-sisma 2018, dott. Salvatore Scalia, l’architetto Giuseppe Licciardello, consulente esperto del Commissario che seguirà i lavori, il responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Catania, don Orazio Bonaccorsi, l’arciprete parroco della Matrice don Antonello Russo, il Comandante della Polizia Locale e la Segretaria Comunale. La giornalista Ornella Ponzio ha moderato l’importante appuntamento.

Gli interventi alla consegna dei lavoriTrecastagni, consegna lavori riparazione chiesa Madre

Diversi interventi hanno caratterizzato l’incontro. Il sindaco Messina ha evidenziato che questo è il primo finanziamento della sua amministrazione. Ha poi ringraziato il presidente Scalia, padre Antonello e quanti, a vario titolo, sono stati coinvolti nel progetto di restauro. Il dott. Scalia ha sottolineato che la chiesa di San Nicola è una delle più belle strutture religiose dell’hinterland etneo. Nelle piccole realtà locali, i luoghi di culto rappresentano delle opere d’arte che si devono tutelare e preservare. Inoltre ha auspicato che vengano rispettati i tempi tecnici per il ripristino.

L’ingegnere Rosario Arcidiacono ha evidenziato che questo progetto di riqualificazione è nato all’interno dell’apparato amministrativo-tecnico del Comune di Trecastagni.
Mentre il direttore dei lavori, l’architetto Fresta ha ringraziato i progettisti che hanno fatto un buon lavoro.
Don Orazio Bonaccorsi ha portato i saluti dell’arcivescovo Luigi Renna e ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per raggiungere questo importante traguardo. Ha fatto presente, inoltre, che si possono ottenere altri contributi per apportare delle migliorie all’edificio religioso.

Alle parole di don Bonaccorsi si è associato padre Antonello Russo. Egli ha ringraziato tutti gli attori principali che si sono impegnati per realizzare questo progetto, augurandosi che si possano ottenere altri finanziamenti per rendere il luogo sacro ancora più bello.

Trecastagni / La chiesa Madre intitolata a San Nicola

La chiesa di San Nicola, è ubicata nel centro storico della cittadina etnea. Sorge sull’area adiacente a quella una volta occupata da un precedente luogo sacro, dedicato già al culto di San Nicola e menzionata in una bolla di Papa Eugenio IV del 1446.
La costruzione attuale fu iniziata, in sostituzione della precedente e in dimensioni maggiori, a partire del 1619 e ultimata nel 1690. Nel 1693 si verificò un fortissimo sisma che causò gravissimi danni al luogo di culto.

I lavori di restauro, con la realizzazione del campanile e del nuovo sagrato antistante, si ultimano nel 1720 e il 19 maggio dello stesso anno l’edificio religioso è riaperto al culto.
Tra il 1724 e il 1737 l’edificio è oggetto di opere di completamento, integrazione e abbellimento. A metà dell’Ottocento l’imponente facciata della chiesa Madre assume un aspetto più monumentale. Il nuovo progetto prevede la demolizione del campanile, reso pericolante dal terremoto del 20 febbraio 1818 e la sua ricostruzione porta la data del 1866 su progetto dell’architetto Mario Di Stefano.

La nuova torre campanaria in pietra bianca di Siracusa è posta in asse con la facciata esaltando la verticalità. Sul partito centrale, concluso da una scura cornice in pietra lavica a timpano triangolare, si innalza l’elemento torre con cella campanaria e copertura piramidale, che conferisce alla costruzione l’aspetto di chiesa con torre in facciata, tipica delle costruzioni nordiche del medioevo.

 

                                                                     Giuseppe Russo