UE / Acireale riflette sul SOTEU 25, in ascolto sul futuro dell’Europa

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Soteu 25 Acireale

Il 10 settembre 2025 Ursula von der Leyen ha presentato al Parlamento europeo di Strasburgo il Discorso sullo Stato dell’Unione, il Soteu 25. Questo appuntamento annuale segna le priorità politiche e strategiche dell’Unione europea per l’anno successivo. Europe Direct Trapani Sicilia, insieme ai centri di Siena, Chieti, Provincia di Verona, Venezia Veneto, Emilia-Romagna e Molise, ha promosso la visione collettiva del discorso. Tra le sedi italiane spicca Acireale.

Europe Direct Trapani Sicilia ha organizzato un gruppo di ascolto presso la Sala Stampa del Comune in via Lancaster 13. Cittadini, studenti e rappresentanti del territorio si sono riuniti per seguire in diretta il Soteu 25 e riflettere sui temi presentati. L’obiettivo è rafforzare il legame tra istituzioni europee e comunità locali.

SOTEU 2025 Acireale: tavola rotonda e dibattito sull’UE

Dopo il Soteu 25, è seguita una tavola rotonda coordinata da Daniele Pasquinucci dell’Università di Siena, con interventi di Giuliana Laschi dell’Università di Bologna, Ilaria Ottaviano dell’Università di Chieti-Pescara e Giorgio Scichilone del Polo Universitario di Trapani. Gli esperti hanno offerto spunti di analisi per comprendere meglio le linee guida politiche indicate dalla presidente della Commissione europea.

Ad animare il dibattito, i giornalisti Riccardo Galatioto, direttore di Video Sicilia, Don Arturo Grasso, responsabile della comunicazione sociale della CESI, e Anna Restivo del Giornale di Sicilia e TG24, con il coinvolgimento di Assostampa. In questo modo il Soteu 25 ad Acireale è diventata occasione concreta di confronto tra istituzioni, accademici, giornalisti e cittadini.

Partecipazione e collegamenti

La partecipazione all’ascolto di Sotetu 25, gratuita e aperta a tutti, ad Acireale non si limita alla semplice visione del discorso di Ursula von der Leyen. Rappresenta un’occasione concreta di partecipazione, di ascolto e di confronto diretto tra cittadini e istituzioni. Il coinvolgimento di università, giornalisti e associazioni rafforza il legame tra l’UE e il territorio, trasformando l’appuntamento in un momento di crescita collettiva. Riflettere insieme sul futuro dell’Europa significa dare voce alle comunità locali e costruire una consapevolezza condivisa sulle scelte politiche che guideranno l’Unione nei prossimi anni.

Chiara Costanzo e Arianna Carbonaro