Vangelo della domenica (18 marzo) / Come il grano produce molto frutto, l’uomo si realizza donando con amore

Canto al Vangelo ( Gv 12,26 )

Lode e onore a te, Signore Gesù! Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Lode e onore a te, Signore Gesù!
Vangelo ( Gv 12,20-33 )
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».
Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».
Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Parola del Signore
Riflessione
La Liturgia di questa quinta domenica di Quaresima, presenta il brano del vangelo di Giovanni nel racconto in cui Gesù indica a coloro che lo seguono la Croce, quale via regale che conduce all’autentica conoscenza di Gesù. Il racconto è ambientato a Gerusalemme durante la festa della Pasqua ebraica,ed i giudei salivano al Tempio in pellegrinaggio. Vi erano presenti anche dei greci che chiesero a Filippo, uno dei primi discepoli di Gesù, di voler vedere Gesù. Il termine vedere, qui non ha soltanto il significato di vedere, bensì quello di conoscere, aderire, credere. Voler vedere Gesù, significa volerlo conoscere, incontrare per dimorare con lui. Alla loro richiesta Gesù risponde mostrando dove sia possibile conoscerlo: sulla Croce . Nelle parole successive infatti, Gesù spiega ai suoi discepoli il senso della sua vita che propone ai suoi discepoli e a chiunque lo voglia realmente seguire. In parabola spiega loro il mistero della morte e della resurrezione “ Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”; così Gesù innalzato sulla Croce, attira  tutti a sé donando la vita eterna. Gesù spiega loro che soltanto una vita donata nell’amore realizza pienamente il vissuto dell’uomo, poiché ciò che si trattiene per egoismo, si perde. A chi desidera vederlo, conoscerlo, Gesù invita a seguirlo nella via dell’amore e del dono affinchè possano dimorare in lui “ Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore”.

Letizia Franzone

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