Vangelo domenica 12 ottobre / Accostarsi a Dio con fede e umiltà per accogliere il dono della sua salvezza

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Gesù guarisce lebbrosi

Canto al Vangelo domenica 12 ottobre (1 Ts 5,18 )

Alleluia, alleluia. In ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Alleluia

Vangelo domenica 12 ottobre (Lc 17,11 – 19)

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». Parola del Signore

Riflessione sul vangelo di domenica 12 ottobreGesù guarisce lebbrosi

La Liturgia di questa Domenica, presenta il brano del vangelo di Luca nel racconto della guarigione dei dieci lebbrosi.
Il brano del Vangelo inizia con l’immagine di Gesù che è in cammino verso Gerusalemme, attraversando la Samaria e la Galilea.

Luca puntualizza questo percorso per dire che Gesù attraversa il cammino degli uomini, cammino spesso tracciato da infedeltà  nella loro quotidianità. La Samaria infatti, era immagine dell’infedeltà a Dio, e la Galilea della vita quotidiana.

Gesù in cammino verso il luogo dove avrebbe vissuto la morte in croce per la salvezza di ogni uomo, passa dentro l’infedeltà umana per sanare i peccatori dalla lebbra del peccato.
Entrando Gesù in un villaggio, gli  vennero incontro dieci lebbrosi che appena lo videro, fermatosi a distanza, gli gridarono ad alta voce: “ Gesù, maestro, abbi pietà di noi!”.
Appena Gesù li vide, sentito il loro grido disse: “ Andate a presentarvi dai sacerdoti”. La Legge prescritta nel libro del Levitico, comandava questo.

I lebbrosi erano considerati persone impure e quindi erano allontanate dalla vita sociale, civile e anche religiosa. Gesù ordina loro di andare a presentarsi ai sacerdoti per la purificazione. Ma prima ancora che questi arrivassero, durante il cammino furono purificati.
Questi lebbrosi mentre ancora sapevano di essere malati, ascoltarono la parola di Gesù che li purificò e risanò dalla loro lebbra.

Gesù ci invita ad ascoltare la sua Parola e a seguirlo, mentre ancora siamo peccatori. Non dobbiamo aspettare di guarire dalle nostre infermità spirituali per metterci alla sequela di Gesù, ma mentre si è ancora peccatori, con fede ed umiltà di cuore è fondamentale ascoltare la voce di Dio che invita a seguirlo.

Ma il brano dice che uno solo di questi lebbrosi guariti, ritornò da Gesù per lodarlo e ringraziarlo.
Non basta sapersi peccatori e guariti da Gesù, ma occorre rendere grazie a Dio e instaurare con Gesù una relazione intrisa di ascolto della sua Parola e di nutrimento della SS.ma Eucarestia.

E riconoscendosi persone inferme e bisognose di essere purificati e guariti dall’amore di Dio, mettersi in ascolto della Parola di Dio con fede ed umiltà, sentendosi responsabili dei fratelli che ancora non sono ritornati a Dio per ringraziarlo del dono della sua salvezza, offertaci da Gesù Cristo morto e risorto per noi. Il cristiano infatti, ha la missione di annunciare il Vangelo nel suo quotidiano e deve nutrire il sentimento di gratitudine verso di Dio.

Come ci ricorda il Canto Alleluliatico di questa Domenica: “ In ogni cosa rendete grazie: questa è infatti volontà di Dio in  Cristo Gesù verso di voi”.

Letizia Franzone