Vangelo domenica 14 dicembre / Il dubbio, nella vita spirituale, aiuta a crescere

0
325
vangelo mt-11,2-11

Canto al Vangelo domenica 14 dicembre (Cit. in Lc 4,18)

Alleluia, alleluia. Lo Spirito del Signore è sopra di me, mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. Alleluia

Vangelo domenica 14 dicembre (Mt 11,2 – 11)

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
Parola del Signore     

Riflessione sul vangelo di domenica 14 dicembrevangelo mt-11,2-11

La Liturgia di questa terza domenica di Avvento, presenta il brano del vangelo di Matteo, nel racconto di Giovanni Battista che si trova in carcere.

Il carcere in questo brano non è soltanto un luogo fisico ma fa pensare alla situazione in cui si trova il Battista. Giovanni infatti, è assalito dal dubbio se Gesù è realmente il Messia atteso e manda i discepoli a verificare chiedendo a Gesù: “ Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”.  Giovanni è assalito dal dubbio, non riesce a vedere oltre il suo stato.

Questo ci fa comprendere che anche il più grande credente non è immune da momenti di crisi e di dubbio. Il dubbio, nella vita spirituale, se vissuto nell’onestà dell’autentica ricerca del Volto di Dio, ci aiuta a crescere nell’intimità con Dio. Giovanni infatti, non si lascia schiacciare dal suo dubbio, ma continua a ricercare Dio, lo interroga, discute con Lui, e finalmente lo riscopre.

Giovanni definito da Gesù il più grande dei nati da donna, ci insegna a non chiudere Dio dentro i nostri schemi e le nostre aspettativa. Dio è sempre più grande di come lo pensiamo e lo immaginiamo. Il Battista ci insegna a uscire dal carcere dei nostri schemi e dai dubbi, attraverso il dialogo sincero  e fiducioso con Dio. Dio rimane sempre fedele al suo amore.

Come ci ricorda il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa domenica: “Il Signore rimane fedele per sempre rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati.  Il Signore libera i prigionieri. Vieni, Signore, a salvarci”.

 

Letizia Franzone