Vangelo domenica 15 maggio / I cristiani testimoniano l’amore di Gesù

Canto al Vangelo 15 maggio ( Gv 13,34 )

Alleluia, alleluia. Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Alleluia

Vangelo domenica 15 maggio (Gv 13,31 – 33a .34 – 35 )

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi dò un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Parola del Signore.amore reciproco

Riflessione sul vangelo di domenica 15 maggio

La Liturgia di questa quinta Domenica di Pasqua, presenta il brano del Vangelo di Giovani nel racconto di Gesù che esorta i suoi discepoli ad amarsi gli uni gli altri,  come Lui li ama.
I cristiani hanno la grande responsabilità di testimoniare concretamente l’amore di Gesù, con gesti semplici e autentici che assumono lo stile dell’amore di Dio: vicinanza, compassione, tenerezza.

Il segno rivelatore di un’autentica sequela di Cristo è l’amore con il quale ci si ama vicendevolmente. Si tratta di seminare semi di amore, di accoglienza, di tenerezza, non di condanna, di pregiudizio e di scarto. Da qui la responsabilità anche della comunità cristiana, chiamata a testimoniare autenticamente la vicinanza, la compassione e la tenerezza di Dio, in una vita che si dona al servizio dei fratelli.

La vita cristiana si nutre dell’amore di Dio, contemplando la sua bellezza e la sua presenza in tutte le creature, come ricorda il Salmista Biblico nel Salmo Responsoriale di questa domenica: “Benedirò il tuo nome per sempre, Signore. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature”.

Letizia Franzone

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