Vangelo domenica 18 aprile / La luce del Risorto illumini i cuori

Canto al Vangelo ( Cfr. Lc 24,32 )
Alleluia, alleluia. Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore, mentre ci parli. Alleluia, alleluia

Vangelo di domenica 18 aprile ( Lc 24,35 – 48 )

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho».

Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.vangelo 3^ domenica Pasqua

Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore

Riflessione sul vangelo di domenica 18 aprile

La Liturgia di questa terza domenica di Pasqua, presenta il brano del vangelo di Luca nel racconto di Gesù risorto che appare ai discepoli.

Il brano si apre con l’immagine dei due discepoli che avendo incontrato il Risorto sulla via di Emmaus, narrano agli Undici di come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane.

Mentre questi discepoli narrano la loro esperienza, Gesù in persona stette in mezzo a loro donando la sua pace e invitandoli a guardare e a toccare le sue mani e i suoi piedi e a non essere turbati e dubbiosi. I discepoli allora, nel comprendere che era Gesù, furono pieni di gioia e di stupore. Il brano si conclude con il dire che Gesù risorto aprì loro la mente alle Scritture, affinchè i discepoli potessero comprendere il mistero della sua morte e Resurrezione, divenendo così, suoi testimoni.

I discepoli rattristati, turbati ed impauriti dopo la crocifissione di Gesù, adesso vivono la gioia e lo stupore di vedere Gesù risorto in mezzo a loro. Il Risorto appare loro donandogli il coraggio e la gioia di andare in tutto il mondo ad annunciare che il Cristo crocifisso è Risorto. Il cristiano che vive l’esperienza della vicinanza con Gesù attraverso la preghiera ed i Sacramenti, partecipa della sua gioia e della sua pace, avendo il coraggio di un’autentica sequela.

Il cristiano desidera e prega costantemente che Gesù gli apra la mente alla sua Parola, affinchè posa comprendere la sua volontà e possa far risplendere nella sua vita, la luce del suo amore. Come prega il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa domenica: “Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto”.

Letizia Franzone

 

 

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