Canto al Vangelo 21 dicembre (Mt 1,23)
Alleluia, alleluia. Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele: “ Dio con noi”. Alleluia
Vangelo domenica 21 dicembre (Mt 1,18 – 24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
Parola del Signore

Riflessione sul vangelo di domenica 21 dicembre
La Liturgia di questa quarta domenica di Avvento, presenta il brano del vangelo di Matteo.
Questo racconta che Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe si trova smarrito di fronte a tale situazione poiché la legge del tempo ordinava per queste circostanze, la lapidazione pubblica.
Il Vangelo dice che Giuseppe era “ giusto “ perché era sottomesso alla legge come ogni pio israelita. Ma dentro di lui l’amore per Maria e la fiducia che ha in lei gli suggeriscono un modo che salvi l’osservanza della legge e l’onore della sposa. Decide di darle l’atto di ripudio in segreto, senza sottoporla all’umiliazione pubblica.
Dentro questo turbamento di Giuseppe, interviene la voce di Dio che attraverso un sogno gli svela un significato più grande della sua stessa giustizia, riguardo quella situazione in cui si trova a vivere.
Giuseppe, in questo brano del Vangelo, ci insegna a coltivare una vita giusta e allo stesso tempo a sentirci sempre bisognosi dell’ aiuto di Dio. Per poter vedere le circostanze della vita da un punto diverso, da un orizzonte più ampio del nostro modo di pensare.
Ci insegna a consegnare le vicende della vita personale a Dio per accoglierle con sguardo diverso illuminato dalla grazia di Dio.
Giuseppe, inoltre, ci insegna a fidarci di Dio anche quando non comprendiamo pienamente le vicende della vita.
La fiducia in Dio cresce pregando e facendo la sua volontà. Come si legge in questo brano in cui Giuseppe fa come gli aveva ordinato l’angelo di Dio: “ Quando si destò dal sonno, Giuseppe fa come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”.
Letizia Franzone
