Vangelo domenica 25 gennaio / Il Cammino di conversione conduce all’amore di Dio

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Vangelo Mt 4,12 – 23

Canto al Vangelo domenica 25 gennaio (Cf. Mt 4,28)

Alleluia, alleluia. Gesù predicava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo. Alleluia

Vangelo domenica 25 gennaio (Mt 4,12 – 23)

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».Vangelo Mt 4,12 – 23

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Parola del Signore

Riflessione sul vangelo di domenica 25 gennaio

La Liturgia di questa Domenica, presenta il brano del vangelo di Matteo nel racconto di Gesù che inizia la sua predicazione a Cafarnao. Gesù comincia ad insegnare a Cafarnao e il contenuto del suo magistero è racchiuso nell’esortazione: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”.

Convertirsi significa vedere “una grande luce”, la luce che è Gesù Cristo. Mediante il Vangelo che Gesù Cristo annuncia si compiono le parole profetiche del profeta Isaia: “Su coloro che camminavano in terra tenebrosa una luce rifulse”.

Nelle tenebre del peccato, irrompe il Figlio di Dio, Gesù Cristo, il quale ha assunto la natura umana; Gesù, Luce vera quella che illumina ogni uomo.
Il cammino di conversione è infatti un cammino che dalle tenebre del peccato conduce alla luce dell’amore di Dio.

La vita cristiana è un cammino che richiede una costante conversione del cuore, cammino che necessariamente deve essere illuminato dalla Parola di Dio e dalla partecipazione ai Sacramenti.

Come ci ricorda il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa Domenica: “Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò  timore? Il Signore è difesa della mia vita:di chi avrò paura? Il Signore è mia luce e mia salvezza”.

Letizia Franzone