Via del Barocco / Il libro sulla vita di Sant’Antonio Abate presentato da Mariella Di Mauro e Carmela Tuccari

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Presentazione libro su Sant'Antonio Abate

Tra gli eventi de “La via del Barocco”, che si è tenuta in diversi siti che insistono tutti sulla via Dafnica di Acireale nello scorso settembre, c’è stata la presentazione del nuovo saggio di Mariella Di Mauro, dal titolo “Sant’Antonio Abate secondo Atanasio”, edito da “La Voce dell’Jonio”.

All’incontro, svoltosi presso la chiesa di Gesù e Maria, sono intervenuti, oltre all’autrice, Giuseppe Vecchio, direttore de “La Voce dell’Jonio, e Carmela Tuccari, autrice e curatrice della prefazione del testo.
La Tuccari, in modo particolare, si è soffermata sui monaci eredi dei martiri. “Dopo la fine delle persecuzioni – ha rilevato – il monaco è ‘un atleta di Cristo’, secondo la visione di Antonio, e lo dimostrò, abbondantemente, con la sua vita “combattendo gli spiriti del male”.

Vecchio Di Mauro e l'assessore comunale Francesco D'Ambra
Da sx: Giuseppe Vecchio, direttore de “La Voce dell’Jonio”insieme all’autrice Mariella Di Mauro e all’assessore comunale Francesco D’Ambra

La prefatrice ha sottolineato la vasta ricerca fatta dalla Di Mauro e l’approfondimento con testi biblici della tradizione cristiana, dalla Patristica al Dictionaire de Théologie Cattolique (Parigi 1931) e altri più recenti come la “Patrologia di Altaner (1952) e la “Patrologia di Quasten (1980) o “La Storia del monachesimo in Italia” (ed. Paoline del 1981) e diverse altre pubblicazioni.

La vita di Sant’Antonio Abate in sintonia con il vangelo

“Nutrita è – ha osservato la Tuccari – la documentazione sulla ‘Vita Antonii’ attraverso la consultazione di numerosi autori”. E, parlando dell’attualità dell’opera, ha detto: “Antonio, ancora oggi, anche all’uomo moderno preso dal vortice della tecnologia e del benessere, se solo si fermasse un momento a prestargli un po’ di attenzione, avrebbe molto da dire. Egli, infatti, più che dare un messaggio, propone uno stile di vita che può riassumersi nell’invito a ‘respirare sempre Cristo’. Vivere cioè in sintonia col Vangelo”.

Mariella Di Mauro firma copie del libro
Mariella Di Mauro firma copie del libro

Il moderatore, Giuseppe Vecchio, richiamando il sottotitolo dell’opera (“Un Santo anacoreta che ci parla anche oggi”) ha chiesto all’autrice della figura di Sant’Antonio e dell’incidenza che questa testimonianza ha ancora oggi sull’uomo moderno.
Mariella Di Mauro ha risposto: “La figura di Sant’Antonio, anche se lontana nel tempo, è vicina nel senso. Il libro ci invita a chiederci quali valori meritino davvero di orientare la nostra vita. Il testo, quindi, è come un invito a lasciarsi interrogare da una vita, quella di Sant’Antonio che può ancora parlarci”.

L’autrice ha sottolineato ancora: “Con l’editto di Costantino, nel 313, la Chiesa ha un cambio epocale. Si allontana il pericolo del martirio. Martire era colui che soffriva e poi moriva per il suo Dio per poi entrare nella gloria. Dopo la ‘Pax Costantiniana’, la Chiesa non ha più martiri, ma nasce una forma di degradazione. A questo problema la società del tempo reagisce con il monachesimo. Il monaco fugge dal mondo ed è solitario. Atanasio, che con i monaci ci ha vissuto per tanti anni a causa dell’esilio, ci parla di lui (Antonio) come esempio più importante. Antonio, più che un messaggio, da sempre, propone uno stile di vita. Non ci propone un modello di vita ma è lui stesso che la vive diventandone esempio della ‘sequela Christi’.
Sono seguiti, alla presentazione, gli interventi di don Orazio Barbarino e don Sebastiano Mauro.

 

L.V.