“Edipo Re” e “Antigone” nel 49° Ciclo di rappresentazioni classiche a Siracusa dall’11 maggio

IndaIl 49° Ciclo di Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa prenderà il via il prossimo 11 maggio, come si legge in una nota stampa dell’INDA (Istituto nazionale del dramma antico). “Sulla antica scena del Teatro Greco, quest’anno, avremo tra le tragedie più rappresentate della storia dell’INDA, Edipo re e Antigone –  ha commentato Giacchetti commissario straordinario della Fondazione – proprio in un momento in cui  ci si prepara ai festeggiamenti del Centenario dell’Istituto. Un omaggio, dunque, alla storia dell’INDA ma anche alla grande macchina operativa che ogni anno si mette in moto con il prezioso contributo di  impiegati, maestranze, tecnici e operatori del teatro”.
A differenza di quanto appreso dalla stampa locale la Fondazione avrà un contributo istituzionale decurtato solo in minima parte rispetto allo scorso anno,  pari a 573.000 euro, di 46.000 per l’Accademia d’Arte del Dramma Antico e 60.000  euro per la circuitazione. “Il fatto che la Fondazione – ha commentato il presidente  Giacchetti – venga supportata dalla Regione in modo adeguato ci rende felici. E’ giusto che Siracusa diventi Città per il teatro e che la Fondazione INDA esprima al massimo le sue potenzialità, essendo già una delle eccellenze ai vertici del teatro in Italia”.
Durante la presentazione delle opere classiche Daniele Salvo, per Edipo re di Sofocle, ha sottolineato della tragedia la componente fortemente psicoanalitica, definendola la tragedia dell’inconscio. Mentre Cristina Pezzoli, per Antigone di Sofocle, ha posto attenzione sull’intenzione di riequilibrare le due posizioni antagoniste tra Antigone e Creonte. “ Pericolo di questo testo – ha aggiunto la Pezzoli – è che ci si appiattisca su versioni ormai desuete, la colpa da un lato (Creonte) e la vittima dall’altro (Antigone). Il nostro tentativo sarà quello di fondere le ragioni di entrambi. La tragedia è un modo importante per parlare del comune sentire dell’uomo di oggi”. Vincenzo Pirrotta, regista e attore di Le donne al Parlamento di Aristofane ha indicato nella sua commedia l’intenzione di parlare delle donne e di farne emergere gli aspetti più  belli. “Il mio è un teatro rivoluzionario – ha detto Pirrotta –  e non posso non  denunciare oggi cosa accade purtroppo alle donne, spesso oltraggiate e  oggetto di violenze di ogni tipo”.  Entusiasmo anche da parte di tutti i protagonisti Anna Bonaiuto (Prassagora  in Le donne al parlamento), Isa Danieli (Tiresia in Antigone) definita dalla regista Pezzoli statua di bronzo del teatro italiano, Maurizio Donadoni (Creonte), Ilenia Maccarrone (Antigone), Laura Marinoni (Giocasta), Daniele Pecci (Edipo).

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