Università / “Retreat 2019”, intense giornate per docenti e ricercatori del Biometec di Catania

È giunto alla quinta edizione il “Retreat” del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (Biometec) dell’Università degli Studi di Catania, ormai consueto e atteso evento per i docenti e giovani ricercatori del Biometec.
Tutto ebbe inizio nel 2015 quando il team docenti si accorse dell’esigenza di andare oltre i consueti rapporti istituzionali che molto spesso per mancanza di tempo si riducono in fugaci saluti e brevi collaborazioni scientifiche solo con i gruppi con cui si condividono i medesimi interessi. Fu così che si decise di istituire il “Retreat”, un vero e proprio ritiro fuori dalle mura lavorative della Torre Biologica “Ferdinando Latteri”.
Capo Peloro è stata la sede del Retreat 2019 che ha accolto i ricercatori nell’incantevole cornice del Golfo di Messina.
I lavori sono iniziati  con la lettura magistrale del prof. Filippo Drago (Ordinario di Farmacologia) dal titolo: “The role of dopamine D3 receptor in brain dysfunctions: Something old, something new, something borrowed, something blue…”.  Drago, con la passione del ricercatore, ha condotto tutti i presenti a ritroso nel tempo, dalla conoscenza del neurotrasmettitore dopamina alle recenti scoperte in campo farmacologico.
La giornata è proseguita all’insegna dello scambio, permettendo a giovani ricercatori di conoscere e condividere il proprio lavoro con la famiglia Biometec; il ricco palinsesto ha visto susseguirsi ricercatori di varie sezioni, si sono alternati fra mattina e pomeriggio i seguenti ricercatori: Federica Maria Spitale (Sezione di Fisiologia), Loredana Leggio (Sezione di Biologia e Genetica), Paolo Fagone (Sezione di Patologia), Marta Szychlinska (Sezione di Anatomia e Istologia), Giovanni Luca Romano (Sezione di Farmacologia), Silvia Vivarelli (Sezione di Patologia), Filippo Torrisi (Sezione di Fisiologia), Lucia Longhitano (Sezione di Biochimica), Maddalena Calvo (Sezione di Microbiologia), Vera Filetti (Sezione di Anatomia e Istologia).
La serata non si è conclusa, come noi tutti pensavamo, con il momento conviviale, perché il nostro direttore, il prof. Salvatore Salomone (Ordinario di Farmacologia), imbracciando la sua chitarra, ha permesso a tutti noi di lasciarci condurre dalle note e spogliarci degli abiti accademici.
Il risveglio scientifico del giorno successivo è iniziato con la lettura magistrale di un collega, da poco membro del Biometec, il prof. Giuseppe Nicosia (Bioingegnere) che si è presentato a noi tutti egregiamente raccontandoci di sé con un intervento dal titolo: “Bioengineering, design and analysis of biological systems and biomedical technologies”.
Hanno chiuso i lavori le presentazioni dei giovani ricercatori Rosaria Di Mauro (Sezione di Farmacologia), Davide Barbagallo (Sezione di Biologia e Genetica), Maria Rosaria Tropea (Sezione di Fisiologia), Marina Scillato (Sezione di Microbiologia), Michele Barraco (Sezione di Farmacologia), Giuseppina Camiolo (Sezione di Biochimica), Rosalia Battaglia (Sezione di Biologia e Genetica).

Marinella Coco