8 Marzo – 1 / In 5mila piazze italiane gardenie e ortensie per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla

Venerdì 8 per la Festa della Donna, sabato 9 e domenica 10 marzo, oltre 5 mila piazze italiane, si “colorano di rosa”, per ricordarci che ci sono donne che hanno bisogno che ciascuno di noi scelga una pianta di Gardenia o di Ortensia (con un contributo minimo di 15 euro l’una ) o entrambe: due fiori che sottolineano lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla (SM), che colpisce la popolazione femminile in misura doppia rispetto agli uomini.

 Sarà possibile – informa un comunicato dell’Aism – lasciare il proprio contributo a Catania giorno 8 e 9 presso piazza Vittorio Emanuele, il Simply di via Filzi e di via Acicastello, da Margò parrucchieri in via Ughetti 37 e Sma Tivoli di Tremestieri. Il 9 e 10 presso Piazza Stesicoro, Corso Italia accanto la chiesa Cristo Re, chiesa Sacra Famiglia in viale Mario Rapisardi, chiesa Sant’Agata al Borgo in Piazza Cavour, chiesa Santi Pietro e Paolo in via Siena. Mentre l’8, il 9 e il 10 presso piazza Verga, via Etnea di fronte la Villa Bellini. Solo il 10 presso il mercato contadino di piazzale Sanzio. Si potrà prestare il proprio contributo anche in provincia di Catania e precisamente in piazza Castello ad Aci Castello, in piazza Duomo e piazza Indirizzo ad Acireale, presso la chiesa San Giovanni Nepomuceno a Stazzo, presso i supermercati Simply e presso piazza Stella d’Aragona a Belpasso, presso le Zagare a San Giovanni La Punta, piazza Margherita a Ramacca, presso il supermercato Eurospin, Alimentari Cinconze e via Umberto accanto alla chiesa Annunziata a Randazzo, al centro commerciale Katanè di Gravina di Catania, piazza Annunziata, piazza Matrice a Linguaglossa. Sarà possibile contribuire anche a Piedimonte Etneo, Giarre, Palagonia, Vizzini, Valverde, Fiumefreddo, Santa Venerina, Calatabiano, Aci Sant’Antonio e Trecastagni.
Ogni giorno, in Italia,  6 donne ricevono una diagnosi di sclerosi multipla.

Cos’è la SM. Cronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla è una delle più gravi più malattie del sistema nervoso centrale. Il 50% delle persone con SM è giovane e non ha ancora 40 anni. Colpisce le donne due volte più degli uomini. In Italia sono 118 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.400 nuovi casi ogni anno: 1 ogni 3 ore. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca.

Chi è AISM. L’AISM, insieme alla sua Fondazione (FISM) è l’unica organizzazione nel nostro Paese che da 50 anni interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica, contribuendo ad accrescere la conoscenza della sclerosi multipla e dei bisogni delle persone con SM promuovendo servizi e trattamenti necessari per assicurare una migliore qualità di vita e affermando i loro diritti.

Bentornata Gardensia è la campagna di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, dedicata alle donne con sclerosi multipla, nata per sostenere l’attività di ricerca sulle forme progressive e più servizi sul territorio per le donne con SM.  Ricerca e assistenza sono le due facce della stessa medaglia, rappresentano l’impegno alla lotta alla sclerosi multipla.

#Gardensia racconta l’impegno a vivere il presente con forza, grinta, gioia di tante donne, che come Cinzia, Barbara, Cristina e Antonella (ndr l’attrice Antonella Ferrari la madrina di AISM) combattono con ogni mezzo la propria malattia. Sono i loro gesti quotidiani a renderle grandi: l’impegno di essere moglie, di fare la mamma, di impegnarsi al lavoro e anche un po’ per gli altri, all’interno di ambiti di volontariato, di passioni, sport e teatro. È così che si costruisce il futuro, dice Barbara, giovanissima neo mamma: “è grazie al sostegno e l’assistenza di AISM, è grazie alle conoscenze che sono arrivate dalla ricerca scientifica, che una donna come me può fare progetti, credere in se stessa, vivere la propria quotidianità con gioia e impegno”.

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